Pd, Zingaretti contro il "cinico imbroglio del sovranismo"

Bruno Cirelli
Marzo 17, 2019

Lo scrive su facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

"Baggianate" che, a loro volta, sono state poi riproposte per essere rilanciate anche da opinionisti della "stazza" di Mario Adinolfi, Alessandro Meluzzi, Francesca Totolo (CasaPound).

Il prossimo appuntamento sarà l'assemblea nazionale del PD, dove Zingaretti si appresterà a nominare il nuovo presidente del partito assieme al tesoriere, un argomento particolarmente scottante, considerato che quest'ultimo ruolo è stato finora ricoperto da Francesco Bonifazi, nominato da Renzi e accusato di cattiva gestio. Non mi pare. Io voglio costruire un'alternativa a questo governo - ha confessato in un'intervista a Famiglia Cristiana - con una missione precisa: migliorare la vita delle persone e affrontare i problemi di oggi con spirito di comunità.

Al primo posto c'è l'affluenza degli ex-Movimento 5 Stelle mentre singoli rivoli tendono ad arrivare al Pd dalle forze di destra, in particolare Forza Italia e Lega. "Se il Pd vuole far finta di essere dalla parte dei cittadini, tentando però di riappropriarsi dei soldi degli italiani ci provi pure... andrà a sbattere contro un muro pensastellato!" hanno concluso i 5 Stelle. Unità è proposito scontato per chi assume la guida di un partito. Per l'appunto, Zingaretti ha avuto maggiori voti al nord, piuttosto che al sud dove si è mantenuto sotto il 60%, quest'ultimo conquistato in larga parte dal Movimento.

Questo dato è molto più basso rispetto alle elezioni che si tennero quando venne eletto Pier Luigi Bersani nel 2009 con circa 3 milioni di votanti, ma è comunque importante e conferma la volontà dell'elettorato di centro sinistra di voler cambiare qualcosa.

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