Mazzarri incredulo: 'Palacio sembrava Maradona! Ci siamo illusi, un assedio. Era scritto'

Rufina Vignone
Marzo 17, 2019

Differenza filosofica, dicevamo, poiché - se andiamo invece a guardare nella sostanza, cioè la concretezza fatta di risultati più che di estetica e sensazioni - tra Walter e Sinisa non c'è partita. Skorupski ha fatto parate importanti, nella ripresa sembrava una gara stregata e quanto a sfortuna è stata molto simile alla partita col Parma. Stasera abbiamo pagato caro gli errori commessi, Palacio a un certo punto sembrava Maradona ed era quasi chiaro che dovessimo perdere per come è andata. Nei prossimi giorni correggeremo gli errori commessi, soprattutto in difesa tante cose non mi sono piaciute.

Soltanto andando ad analizzare altri due dati oggettivi, e altamente rappresentativi di due scuole di pensiero calcistico agli antipodi, si può poi sconfinare nel soggettivo: campo che si porta appresso, oltre al de gustibus, anche l'emotività. Sul primo gol abbiamo fatto un errore, noi non eravamo gli stessi nel reparto difensivo. Sono dispiacuto per i miei ex giocatori, ma hanno tutto il tempo per andare in Europa. A noi la palla non voleva entrare, si è sbagliato l'impossibile dentro l'area.

Alla domanda se sarebbe il caso di provare a giocare con un trequartista, Mazzarri ha risposto: "Il calcio è composto da equilibri, il trequartista aumenta i presupposti per segnare, però si ha un uomo in meno a centrocampo. Ho inserito Iago Falque ma abbiamo preso subito il gol". In contropiede ci ha messo sempre in difficoltà.

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