Caressa accusato di una telecronaca troppo "juventina". "La rifarei uguale"

Rufina Vignone
Marzo 17, 2019

Se le danno del romanista, però, ci azzeccano.

In molti hanno messo nel mirino Caressa, in particolare sui social network, per i toni della sua telecronaca e oggi il giornalista romano ha voluto spiegare il suo operato in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera negando di avere simpatie particolari nei confronti della Juventus.

Poi si aggiunge: "Patania non è juventino: segue la Lazio da una vita ed è bravo e obiettivo. Poi la Roma. Sono cresciuto alla scuola di Sandro Piccinini, e non erano radiocronache di parte".

"L'incipit me lo scrivo prima, poi lo leggo: all'inizio è importante non sbagliare". Ronaldooo per me era quello dell'Inter. E quando il "mostro" CR7, a fine partita, è andato a esultare insieme ai compagni sotto la curva dei tifosi bianconeri, mimando il gesto tanto discusso che Simeone aveva fatto all'andata dopo il vantaggio di Gimenez, Caressa ha commentato: "Tambien aqui tenemos huevos". Il primo, il secondo, il terzo goal. Ieri il misuratissimo Fabrizio Parania presente per il nostro giornale allo Stadium, rientrato da Torino è venuto nel mio ufficio e mi ha detto "Direttore volevo graziarti per avermi mandato a Juve-Atletico, ho partecipato a un sogno, chi non era allo stadio non può capire".

Il telecronista di 'Sky' insomma non si cura delle critiche e non torna indietro. E secondo te sto lì a pensare per chi faccio il tifo?

"Non sono sui social e non li leggo. Io non faccio il politico: non cerco il consenso". In effetti il portoghese non sapeva più come chiamarlo, al fischio finale, esaurita la scorta di superlativi, si improvvisava monarchico: "Viva il re, viva il re, viva il re".

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