In Italia primato decessi per antibiotico-resistenza

Barsaba Taglieri
Marzo 16, 2019

"I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa e in America Latina, come il report dell'Oms dimostra chiaramente". Nel 2050, secondo recenti studi, le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici uccideranno più del cancro. "Attualmente qualunque tipo di infezione, dalla più banale come una semplice infezione cutanea o urinaria, a infezioni gravi quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti", ha spiegato Marco Tinelli, tesoriere della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e presidente, insieme al presidente di Simit Massimo Galli, del summit Amit - Argomenti di malattie infettive e tropicali, che nel corso del suo VII Congresso biennale (in programma a Milano domani e venerdì 15), affronterà proprio questo argomento. L'Iss (Istituto superiore di sanità) sostiene che nel nostro Paese le infezioni ospedaliere detengono un'importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive.

Nei Paesi dell'Unione Europea si sono verificati 671.689 casi di infezioni antibiotico-resistenti, a cui sono attribuibili 33.110 decessi soprattutto nei bambini nei primi mesi di vita e negli anziani.

Alla due giorni milanese, ospitata dalla Federazione delle Associazioni scientifiche e tecniche-Fast di piazzale Morandi, parteciperanno oltre 300 esperti da tutta Italia e dall'estero. Il primo obiettivo è discutere "le più significative novità nel campo delle malattie infettive, con particolare attenzione alla gestione delle patologie da batteri multi resistenti (Mdr)". Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi di infezioni ospedaliere (circa dal 5-8% di tutti i pazienti ricoverati). Tra coloro che si soffermeranno su questo argomento cruciale per la Salute di miliardi di persone nel mondo, ci sarà il direttore generale iniziative speciali dell'Oms, Ranieri Guerra. Un altro fattore che influisce sulla diffusione della farmaco-resistenza, meno controllabile, è l'eccessivo utilizzo degli antibiotici negli allevamenti animali per la prevenzione delle infezioni. Ad esempio, si sa che almeno il 63% delle infezioni da super-batteri, a livello mondiale si verifica nelle strutture sanitarie.

Prof. Marco Tinelli
Prof. Marco Tinelli

Tra le cause principali dell'antibiotico-resistenza vi è sicuramente la scarsa tendenza a lavarsi frequentemente le mani.

Tutti i report delle più importanti agenzie sanitarie internazionali (tra le quali le giù ricordate Oms e Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie iInfettive, ma anche l'Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, e altre ancora) rilevano come queste resistenze determinino aumenti molto importanti nei decessi dovuti a infezioni batteriche.

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