Spotify ha presentato un reclamo contro Apple alla Commissione Europea

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 15, 2019

Semplificando: o Spotify si rassegna a essere più costoso di Apple Music o diventa più difficile da raggiungere nella sua versione Premium al miliardo di possessori di un iPhone, che per aderire alla sottoscrizione devono usare una pagina web separata, registrarsi e inserire i dati per completare la transazione.

Quella di Spotify è la prima denuncia alla Commissione Europea nei confronti dell'App Store di Apple, tuttavia parecchie compagnie che in passato si sono lamentate per gli stessi motivi potrebbero presto unirsi, scagliandosi contro la "Apple tax". Un po' come avere una catena di supermercati, venderci i propri prodotti e gestire le forniture terze.

"Se pagassimo questa tassa, ci obbligherebbe a gonfiare artificialmente il prezzo del nostro abbonamento Premium ben al di sopra del prezzo di Apple Music". Una pratica che costringerebbe Spotify e altri servizi simili a mantenere artificiosamente alto il prezzo, a tutto vantaggio di Apple Music. Secondo la società svedese, Apple avrebbe posto delle imponenti limitazioni all'integrazione di Spotify con Siri, HomePod ed Apple Watch.

"Non stiamo cercando un trattamento speciale". Apple ovviamente la pensa diversamente e sostiene di non violare alcuna norma. Spotify chiede anche che i consumatori abbiano vera scelta tra i i sistemi di pagamento e non siano costretti a usarne uno di preferenza, mentre le alternative subiscono condizioni discriminatorie. Infine, "gli app store non dovrebbero poter controllare le comunicazioni tra i fornitori dei servizi e gli utenti: no alle sleali restrizioni su marketing e offerte che beneficiano i consumatori".

Una lettera durissima, che può essere letta in calce tramite il campo fonte, in cui la Mela afferma di essersi sentita obbligata a rispondere a Spotify, che viene accusata di "avvolgere le proprie motivazioni finanziarie nella retorica fuorviante dimenticando chi siamo, cosa abbiamo costruito e cosa facciamo per supportare sviluppatori indipendenti, musicisti, cantautori e creatori". Parliamo di Apple Music, lanciato nel 2015 a 9,99 euro al mese per competere con i vari Spotify e Deezer e preinstallato sui dispostivi proprietari.

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