Nuova Zelanda, sparatorie in 2 moschee: diversi morti

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 15, 2019

Sarebbero decine i morti in due attentati - almeno 40 - in due distinte moschee di Christchurch in Nuova Zelanda. "La Nuova Zelanda è la loro casa, dovrebbero essere al sicuro" lo ha detto la premier neozelandese, Jacinda Ardern, definendo gli attacchi "uno straordinario e senza precedenti atto di violenza". Poco prima della strage era stato pubblicato sui social, presumibilmente da uno dei killer, un manifesto "anti-immigrati e anti-musulmani" di 87 pagine. "Posso confermare che l'uomo arrestato è nato in Australia - ha detto ai giornalisti a Sydney - le nostre agenzie di sicurezza stanno lavorando in stretto contatto con le autorità della Nuova Zelanda e sono pronte altre risorse per impegnarsi a sostegno della Nuova Zelanda se e quando verrà richiesto".

Il capo della polizia ha poi lodato "il grande coraggio" degli agenti che hanno arrestato i sospetti fermati a bordo di auto dove erano stati montati diversi ordigni esplosivi improvvisati.

PREMIER NEOZELANDESE - "Molte delle persone colpite da questo atto di estrema violenza saranno della nostra comunità di migranti e rifugiati. Non c'è spazio per loro in NuovaZelanda".

La premier neozelandese Jacinda Ardern ha confermato che sono morte 40 persone. Non si è sbilanciata sul numero delle vittime ma ha ammesso che "si tratta di un evento significativo".

L'uomo avrebbe filmato e mandato in streaming il massacro. L'attacco è avvenuto durante la preghiera del venerdì, attorno alle 13.45 locali, ha dichiarato la polizia.

Un australiano di 28 anni ha rivendicato l'attacco parlando di motivazioni anti immigrati.

Sui caricatori delle armi automatiche usate dai killer delle moschee di Christchurch le scritte con i nomi di vari personaggi responsabili di uccisioni di stranieri: tra queste il nome di Luca Traini, l'italiano che aveva sparato colpendo alcuni africani a Macerata. Subito dopo la sparatoria, la polizia ha messo in stato di allerta tutta la città chiudendo le scuole e l'ospedale, che ha annullato tutti gli appuntamenti del pomeriggio, comunicando che nessun paziente o dipendente può entrare o uscire dall'edificio.

La polizia della Nuova Zelanda "esorta con forza" a non condividere il link dell'inquietante video di 17 minuti sulla strage nelle due moschee di Christchurch girato e postato da uno dei due assalitori.

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