Pena di morte, Trump contro la California

Bruno Cirelli
Marzo 14, 2019

Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato l'atteso provvedimento che prevede una moratoria sulla pena di morte. Sulla pena di morte è pronto a sfidare l'opinione pubblica californiana che negli ultimi sei anni ha bocciato due referendum per abolire la pena di morte. In sintonia con la nuova consapevolezza cresciuta nella Chiesa cattolica dai pontificati di Paolo VI, Giovanni Paolo II e papa Benedetto, espressa dallo storico nuovo testo del Catechismo voluto da Papa Francesco, che dichiara la pena di morte non solo "non più necessaria", ma "sempre "inammissibile".

La sospensione della pena capitale nello Stato della California viene accolta dalla Comunità di Sant'Egidio con grande soddisfazione perché - per la sua importanza e per le motivazioni addotte - apre alla speranza di una sua possibile, progressiva, abolizione.

"Contravvenendo" al volere degli elettori "il governatore della California sospenderà tutte le esecuzioni dei 737 detenuti nei bracci della morte".

"La pena capitale è discriminatoria, ingiusta e contraria ai nostri valori fondamentali", sono le parole del governatore, anticipate dal suo staff. La moratoria alla pena capitale comporterà la chiusura immediata della "stanza della morte" di San Quintino.

La scelta è stata presa nel timore che durante il suo mandato gli ostacoli legali - che per ora hanno bloccato le esecuzioni - possano venire meno, dando il via libera alle iniezioni letali, anche se la misura non comporta il rilascio dei detenuti. Ma gli Usa restano l'unico Paese occidentale a prevedere ancora questo strumento.

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