Fca, richiamo volontario di 900 mila auto in Usa

Paterniano Del Favero
Марта 14, 2019

Con il Ftse Mib che ha chiuso con un rialzo dello 0,57% a 20.749,20 punti, rosso dello 0,86% per le azioni Fiat Chrysler (FCA), in calo a 12,712 euro. In positivo per gran parte della seduta, le azioni della casa automobilistica italo-statunitense sono scivolate in territorio negativo dopo la diffusione della notizia del richiamo di oltre 850 mila vetture.

"Si tratta di un richiamo -riporta il comunicato dell'agenzia- legato alle indagini sulle emissioni condotte dall'EPA e da test di utilizzo realizzati da FCA come richiesto dai regolamenti EPA".

Mercoledì 13 marzo Fiat Chrysler Automobilies (FCA) richiamerà volontariamente 862.520 veicoli negli Stati Uniti, a causa del mancato rispetto delle normative sulle emissioni. I veicoli interessati includono alcune unità prodotte dal 2011 al 2016 del crossover Dodge Journey, le berline Chrysler 200 e Dodge Avenger degli anni 2011-2014, i SUV Jeep Compass 2011-2016 e le berline Dodge Caliber 2011-2012. Una mossa accolta positivamente dall'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (Epa), che ha sottolineato il suo impegno nel monitorare gli altri veicoli e non esclude futuri e ulteriori richiami. Il richiamo sarà effettuato in fasi durante il 2019 e, nel frattempo, gli automobilisti potranno continuare a guidare le loro auto e inizierà dai modelli più vecchi. I proprietari dei veicoli richiamati riceveranno una notifica da Fca quando i componenti da cambiare nella loro auto saranno disponibili. Provvederemo a fornire assistenza ai clienti oggetto del richiamo e continuiamo ad assicurarci che i costruttori di automobili rispettino le leggi della nostra nazione, istituite per proteggere la salute dei nostri cittadini e l'ambiente. La campagna non ha implicazioni sulla sicurezza e non ci sono multe associate.

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