F1, Charlie Whiting è morto a 66 anni

Rufina Vignone
Marzo 14, 2019

Whiting, che era in Australia per l'avvio del campionato, per la Federazione internazionale dell'automobile era direttore di gara e delegato tecnico, colui che faceva applicare il regolamento e si occupava di spiegare ai media decisioni e interpretazioni, che si trattasse di parte sportiva o parte tecnica: un pilastro e un punto di riferimento per team e piloti. Jean Todt, il presidente della Fia, lo ricorda così: "Era una figura centrale e inimitabile, Charlie era un grande direttore di gara che incarnava l'etica e i valori di questo sport". Gli ho parlato ieri e abbiamo passeggiato insieme sulla pista.

Ex meccanico, Whiting aveva studiato ed era diventato capo degli ingegneri alla Brabham vincendo due Mondiali, nel 1981 e nel 1983 con Nelson Piquet.

Queste le dichiarazioni del Managing Director F1, Ross Brawn, amico di lunga data di Whiting: "Conoscevo Charlie da quando ho cominciato la mia carriera qui". "I nostri pensieri sono con lui e con la sua famiglia in questa difficile circostanza".

È stato un fulmine a ciel sereno che ha ammutolito il paddock della Formula 1. "Tutti i miei pensieri, quelli della Fia e dell'intera comunità degli sport motoristici sono vicini alla sua famiglia, ai suoi amici e agli amanti della Formula 1". "Ha dato tanto allo sport che amava, riposi in pace". L'improvvisa scomparsa di Charlie Whiting nella notte per un'embolia polmonare mentre era nell'hotel di Melbourne dove soggiornava, ha creato un autentico vuoto nel Circus.

Nella settimana che porta al primo GP della stagione, la Formula 1 è stata scossa dalla notizia della morte di Charlie Whiting, Race Director F1. "È stato parte integrante dell'organizzazione del campionato mondiale FIA di F1 da quando è entrato a far parte della Federazione nel 1988, ed è stato direttore di gara dal 1997".

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