Cir: si fonde con Cofide, mantiene nome

Paterniano Del Favero
Marzo 14, 2019

Cofide in rialzo dell'1,6% e Cir in calo del 2% dopo l'annuncio dell'approvazione da parte dei consigli d'amministrazione delle due società del gruppo De Benedetti del progetto di fusione per incorporazione di Cir nella controllante Cofide sulla base di un rapporto di cambio pari a 2,01 azioni Cofide per ogni azione Cir.

La fusione dovrebbe ora essere approvata dalle rispettive assemblee societarie entro fine giugno e l'operazione venga perfezionata entro la fine dell'anno. Rapporto che Equita Sim giudica "ragionevole", essendo stato fissato sulla base di una metodo misto Nav/prezzi di borsa ex-dividendo "in trasparenza" e con un "leggerissimo premio per Cofide". "La nuova holding - ha sottolineato - confermerà la focalizzazione sulle attività industriali e si chiamerà CIR.", ha sottolineato De Benedetti, assicurando "con l'amministratore delegato Monica Mondardini proseguiremo il percorso di creazione di valore per tutti gli azionisti e di consolidamento e crescita delle nostre partecipazioni strategiche". Per servire il concambio, ha spiegato il Gruppo in una nota, "Cofide procederà all'aumento del proprio capitale sociale" per un massimo di 281 milioni di euro "mediante l'emissione di un massimo di 562 milioni di nuove azioni dal valore nominale di 50 centesimi ciascuna".

Il profilo reddituale e patrimoniale "dell'entità risultante dalla fusione rifletterà sostanzialmente quello di Cir, e in particolare la fusione non altererà la posizione finanziaria netta, e quindi la capacità di investimento, attualmente in capo a Cir, nè la politica di gestione del portafoglio di investimenti".

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