Binotto: "Mercedes squadra da battere. Sa affrontare le difficoltà"

Rufina Vignone
Marzo 14, 2019

E questo processo ci porta ad avere un'auto migliore. Queste le parole del team principal della Ferrari, Mattia Binotto, in una intervista al Corriera della Sera a meno di una settimana dal debutto nel Mondiale di F1, in programma domenica a Melbourne. Nel 2014 mi ero occupato della parte motoristica, però credo che con la promozione a direttore tecnico che ricevetti successivamente Marchionne abbia voluto rompere gli schemi non solo in Ferrari, ma anche in Formula 1.

"Le Frecce d'Argento sono al top, noi siamo un gruppo giovane, conosciamo i nostri obiettivi, ma dovremo dimostrare di essere uniti nel momento delle difficoltà". Non so se è proprio una preoccupazione, ma la tenuta va verificata.

Sulla Mercedes ha poi specificato: "Ha un gruppo consolidato, sa come costruire una macchina veloce, ha disponibilità economiche, competenze".

Binotto, parlando della nuova SF90 che ha destato ottimi riscontri nei test pre-stagionali collettivi al netto di qualche problema di affidabilità che ne ha condizionato il lavoro in pista, ha detto: "La monoposto ha un'importante stabilità aerodinamica ed ha una velocità prevedibile e costante, con il vento laterale, in curva e rettilineo".

I due piloti, quindi, avranno in mano una vettura pronta a vincere. Questo verrà applicato sul cofano motore, sull'ala anteriore e posteriore e rimane a metà del muso, dove era già presente e posto sopra i numeri di Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Passa molto tempo con gli ingegneri per progredire al meglio. "Sta cercando di acquisire il vocabolario necessario per comunicare e spiegare la macchina".

"Che io diventassi team principal è stato un qualcosa di cui abbiamo discusso anche con Maurizio. Impara in fretta, e' un tipo smart".

"La relazione personale con Maurizio è sempre stata buona".

L'approdo di Binotto al timone della scuderia è andato a scapito di Arrivabene, con il quale i rapporti erano positivi, nonostante si fosse letto, e scritto, in maniera differente "Lavorando qui da 25 anni ho avuto la fortuna di vivere anche momenti gloriosi con Todt, Brawn e Schumacher". Mai un litigio. Le difficoltà riguardava la visione, la gestione del gruppo durante un weekend di gara. "Abbiamo avuto punti di vista diversi".

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