Lippi: La Juve è immortale e discutere Allegri è da manicomio

Rufina Vignone
Marzo 13, 2019

Le soluzioni non mancano, bisogna trovare l'assetto tattico che valorizzi di più i giocatori a disposizione e crei più problemi possibile all'Atletico, intanto martedì la Juventus potrà contare su un'arma in più: il calore della Curva Sud che proprio per gli ottavi di Champions interromperà lo sciopero del tifo e sosterrà la squadra. A caricare la squadra di Massimiliano Allegri ci ha pensato uno che di rimonte europee se ne intende eccome, ovvero Marcello Lippi. La grande incertezza attorno alla formazione che la Juve manderà in campo stasera (quasi sicuramente 4-3-3, ma i dubbi restano) è figlia anche del cortocircuito che pare aver colpito Madama da un certo punto in poi.

Lui il mondo Juve lo conosce bene, ha vinto tanto lì. Però il tecnico è il primo a sapere che l'esito della sfida che darà il pass per i quarti di Champions contro l'Atletico Madrid conterà moltissimo.

L'ex Ct della nazionale ha poi predicato calma con i processi e che forse è meglio aspettare il match di ritorno perché la Juve ha più di sette vite, anzi ne ha settanta. La Juve non dovrà mai uscire dalla gara e pazientare con molta attenzione.

Lo stesso Allegri d'altronde solo qualche giorno fa ha sottolineato il rapporto ancora solido col presidente Agnelli. Discuterlo dopo quasi cinque scudetti in cinque anni e due finali di Champions è da manicomio.

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