Conte gela Chiamparino: "Nessun referendum sul Tav"

Bruno Cirelli
Marzo 13, 2019

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in Basilicata in vista delle regionali del 24 marzo.

Si gioca tutto in una differenza semantica l'apertura per lo sblocco dei bandi sulla Tav, differenza che, unita alle due diverse legislazioni - francese e italiana- e alla traduzione, fa sì che si possa dire: sono partiti gli 'avis de marchés, ovvero gli inviti a presentare le candidature relative ai lavori da fare sui lotti francesi del tunnel della Torino-Lione. Insomma, ci tiene a chiarire Chiamparino, "non faccio l'uccello del malaugurio e ho preso atto con piacere che Telt con abilita' si e' mossa per non arrestarsi di fronte a questo step".

La bomba Tav è stata momentaneamente disinnescata ma Di Maio e Salvini continuano a punzecchiarsi. Consultazione che potrebbe tenersi il 26 maggio insieme alle elezioni europee e regionali. Ai piemontesi si chiederà se ritengono che la Regione debba "attivarsi in tutte le sedi per la rimozione degli elementi di impropria protrazione delle attività di realizzazione dell'opera e degli effetti negativi immaginati sia sul territorio, per la mancata attivazione dei cantieri di lavori, sia prospettici, conseguenti all'isolamento del territorio dai grandi collegamenti di trasporto europei". "Non sono preoccupato - risponde Toninelli - troveremo una sintesi con la Lega, che ha accettato la nostra impostazione".

L'unica traccia dei tormenti del governo italiano si trova nella nota che Telt ha diffuso al termine delle quattro ore di Consiglio d'amministrazione (in videoconferenza Roma-Parigi): gli avvisi si legge "contengono l'esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase". Il premier Conte, da parte sua, una volta salvati i bandi e la possibilità di ritirarli, preferirebbe parlare d'altro e ieri ha denunciato una vera e propria "ossessione" sulla Tav, in particolare da parte della stampa.

Non tarda la replica di Chiamparino il quale, in attesa di un riscontro da Salvini, spiega come tecnicamente la richiesta non sia per un referendum ma per una consultazione, così come prevista dallo statuto della Regione: "Mi permetto di ricordare al presidente del Consiglio che non ho mai chiesto un referendum sulla Tav, ma una consultazione popolare che riguarda i cittadini del Piemonte e che è prevista dallo statuto regionale, che la consente per interrogare i cittadini su un tema specifico". Non e' vero ma non voglio commentare, siamo alleati di governo ed entrambi vogliamo che il governo vada avanti. Voglio anche precisare che non ho mai telefonato al presidente Conte, non mi permetterei di disturbarlo, ma ho inviato una lettera lo scorso 5 ottobre sul tema delle infrastrutture in Piemonte. E annuncia che andrà avanti con il referendum.Intanto Confindustria ribadisce la sua posizione e la rimarca sottolineando che un eventuale stop disincentiverebbe "investitori interessati a finanziare progetti importanti" nel nostro Paese.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE