Conte e l'orrida torta a forma di ponte

Paterniano Del Favero
Marzo 13, 2019

"Quello raffigurato nella decorazione sulla torta non è il ponte Morandi ma il logo di Fincantieri Infrastructure, la costola dell'azienda che si occuperà di ricostruire il viadotto crollato in agosto", fa sapere l'azienda.

L'ipotesi di demolizione attraverso l'uso di esplosivo nel cantiere ovest del viadotto è stata messa in stand-by una settimana fa dopo che i risultati delle analisi sul calcestruzzo del ponte avevano evidenziato la presenza di tracce di amianto, anche se in forma naturale e in percentuali sotto la soglia di allarme.

Nell'immagine, Conte si trova insieme all'ad di Fincantieri Giuseppe Bono e al sindaco di Valeggio sul Mincio, Angelo Tosoni. È quanto emerge dalla riunione che si è tenuta in mattinata tra Asl e Arpal, la struttura commissariale, le aziende dell'ati e Rina, che cura il project managing del cantiere.

"La riunione di questa mattina - ha spiegato, senza fornire altri dettagli, al termine dell'incontro durato circa tre ore, Luciano Grasso, coordinatore del gruppo di lavoro dell'Osservatorio ambiente e salute e referente per la struttura commissariale - non ha portato a un piano definitivo, ma è l'avvio di un tavolo permanente dove, nel nome di un patto di collaborazione, si scambieranno informazioni fra aziende, enti preposti al controllo e direzione dei lavori in modo da arrivare a una soluzione di massima tutela".

Paola Vicini, mamma di Mirko, uno dei genovesi delle 43 vittime del crollo, aggiunge: "Complimenti davvero. La torta ce la siamo trovata davanti, il profilo di quel ponte vuole essere solo un segno di rinascita". Ogni altra chiave di lettura - prosegue la nota - che si vuole dare alla vicenda risulta totalmente priva di fondamento. "Nessuno che dica 'Ma come strac***o vi è venuto in mente?' Non c'è nessuno". "Sarò felice di scusarmi". Lo staff del premier minimizza: "Ovviamente quello che si vede riproposto sulla torta non è il ponte Morandi". Altro che torta! - dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera -. Il Presidente del Consiglio, che ha sempre detto di considerare il nuovo ponte come "il simbolo del riscatto di Genova, della Liguria, dell'Italia", aveva infatti deciso di presenziare personalmente al momento del primo taglio della nuova opera, affidata appunto a Fincantieri. "Ce lo spieghi. Gli ricordiamo che sul ponte vero, non di marzapane, sono morte 43 persone, che la città è in ginocchio per l'interruzione della viabilità creata dal crollo e che, grazie alle bizze e all'incompetenza del suo ministro Toninelli, i lavori per la ricostruzione non sono ancora partiti".

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