Reddito di cittadinanza, i navigator saranno solo 3mila: intesa raggiunta governo-Regioni

Paterniano Del Favero
Marzo 12, 2019

Eppure rispetto al muro contro muro delle scorse settimane, il governo e le Regioni sono vicinissime a chiudere un'intesa per sbloccare un altro pezzo del reddito di cittadinanza. La Conferenza delle Regioni rimanderà nelle prossime ore un documento definitivo che potrà essere poi recepito in un emendamento, che verrà inserito nel decretone, che al momento è all'esame della Camera. "Non sono professioni sovrapponibili - ha detto la coordinatrice degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco, a proposito dei navigator e dei lavoratori nei centri per l'impiego - Faranno assistenza tecnica". Per limitare la platea di partecipanti al concorso si potrebbe utilizzare un meccanismo di limitazione che si basa sul punteggio della laurea, come per le selezioni della Banca d'Italia.

A parlare dell'accordo è stato il governatore della Liguria Giovanni Toti, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni. Toti afferma tuttavia che si deve lavorare ancora e che dovrebbe esserci una "fase di transizione".

Il vice presidente della Conferenza delle Regioni ha commentato la riduzione del numero di navigator rispetto al contingente iniziale spiegando che è quanto "in questa fase le strutture regionali sono in grado di assorbire".

Nell'accordo politico che il Governo e le Regioni hanno raggiunto sull'assunzione di 3mila navigator da parte di Anpal Servizi e che questa mattina ha sbloccato il decreto col reddito di cittadinanza, c'è l'impegno a definire a breve un piano che porterà entro il 2021 a 11.600 assunzioni da parte delle Regioni per potenziare le politiche per il lavoro. I tecnici del Servizio bilancio della commissione Bilancio della Camera hanno sottolineato che considerati i limiti massimi di spesa per la distribuzione del Reddito di cittadinanza, sottoposti a monitoraggio e ad apposite misure di salvaguardia, "le prestazioni inerenti il beneficio non appaiono costituire il contenuto di un diritto incondizionato, essendo comprimibili in funzione delle esigenze di ripristino della compatibilita' con i relativi stanziamenti". La relazione tecnica - affermano - "non fornisce elementi utili alla verifica della stima dei fabbisogni di spesa a cui le risorse sono destinate".

Più nel dettaglio, "andrebbero acquisiti dati ed elementi circa il numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al profilo di inquadramento, tenuto conto degli automatismi diretti e indiretti, nonché riguardo gli altri elementi quali le correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce di dipendenti pubblici". Le prime cinque Regioni per numero di richieste sono la Campania con 18.832, la Lombardia con 18.616, la Sicilia con 15.994, il Lazio con 13.367 e il Piemonte con 13.056.

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