Brexit, la Camera boccia (di nuovo) l'accordo May-Ue: Londra nel caos

Bruno Cirelli
Marzo 12, 2019

Lunedì sera la prima ministra britannica Theresa May e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno trovato un'intesa per introdurre alcune modifiche all'accordo su Brexit bocciato lo scorso gennaio dal Parlamento del Regno Unito. Proposta che contiene i termini del divorzio UK dal blocco europeo. Lo ha detto Theresa May aprendo il dibatto alla Camera dei Comuni sul nuovo piano di accordo con la Ue, a cui seguirà questa sera il voto del Parlamento.

Il problema è che se molti conservatori euroscettici del suo partito e altri Brexiter come il partito unionista nordirlandese Dup (che le fa da stampella in Parlamento) stamattina erano possibilisti sull'approvazione del suo accordo modificato la scorsa notte, poco prima di pranzo e dopo le parole di Cox hanno fatto tutti una radicale marcia indietro.

Adesso "i nostri preparativi per un no-deal sono ora più importanti che mai".

"Se ci sarà una richiesta ragionata da parte del Regno Unito" per un'uscita posticipata, "i 27 Paesi dell'Ue sono pronti a valutarla, decidendo all'unanimità".

In caso di bocciatura dell'accordo, il Parlamento britannico dovrà tornare a votare su due questioni relative a Brexit. Ma non cancellano del tutto un "rischio legale" che "resta invariato" nell'ipotesi di "differenze irreconciliabili" nel negoziato con l'Ue sulle relazioni future: così l'attorney general del governo britannico, Geoffrey Cox, nella cauta revisione del suo parere legale sull'accordo. Il governo "ha fallito" nel portare a casa "gli obiettivi" che esso stesso si era dati sul backstop irlandese, ha detto il leader Jeremy Corbin. La premier Tory ha inoltre riaffermato il valore delle intese aggiuntive raggiunte ieri a Strasburgo sul backstop, sostenendo che il diritto riconosciuto al Regno Unito di "sospenderlo e anche di uscirne" unilateralmente in caso di "cattiva fede" negoziale dell'Ue nella ricerca di soluzioni alternative per assicurare il mantenimento del confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord rappresenta una nuova "garanzia legale reale".

Lo scenario più probabile quindi ora sembra quello dell'ennesimo rinvio della Brexit nella speranza di riuscire imbastire una nuova trattativa con Bruxelles che dal suo canto però sembra ferma sulle sue posizioni. "L'accordo è morto", ha sentenziato Corbyn che ha chiesto ai Comuni di "unirsi" attorno ad una proposta per la Brexit che possa essere "negoziata" ed ha annunciato che il Labour sottoporrà nuovamente al giudizio del Parlamento la sua proposta per la Brexit.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE