Vaccini, tempo scaduto: da oggi bimbi "scoperti" fuori da nidi e asili

Barsaba Taglieri
Marzo 11, 2019

Niente più proroghe, nonostante la richiesta di un nuovo decreto, arrivata dal ministro dell'Interno Salvini, per consentire anche ai bambini non vaccinati di continuare a frequentare. Ieri infatti è scaduta l'ultima proroga e da lunedì, come spiegano i presidi, i genitori che non hanno presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin che arrivano fino all'esclusione per nidi e scuole dell'infanzia. L'obbligo vale anche per chi frequenta la scuola dell'obbligo ma in questo caso chi non è in regola non rischia di essere allontanato dall'istituto ma solo una multa.

Dopi diversi appelli e le campagne informative, in realtà non dovrebbero essere molti i bambini interessati dal problema che erano stati i scritti a scuola grazie a una autocertificazione. Questo significa che "negli asili, i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare".

L'Associazione Nazionale Presidi (Anp) è molto chiara in proposito: "Lunedì prossimo, per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge". La parola chiave è "obbligo flessibile".

L'obiettivo del provvedimento è quello di contrastare il calo delle vaccinazioni, che ha determinato una copertura vaccinale media in Italia inferiore al 95%, percentuale che rappresenta la soglia raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità per assicurare la cosiddetta "immunità di gregge". Secondo quest'ultimo la vaccinazione è obbligatoria solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo", ossia della protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità. Le più virtuose sono finora Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Toscana, dove le coperture per i bambini di 24 mesi hanno superato il 95%; in Veneto la copertura per il morbillo va dal 93,5% al 95,5%.

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