RANIERI, Dzeko? Anche Batistuta ha avuto un anno no

Rufina Vignone
Marzo 11, 2019

Questo è un gruppo in difficoltà, ma io sono pronto a lottare.

Ancora poche possibilità di correttivi: "Ho fatto solo un allenamento, con dodici giocatori". Ma per Ranieri, contano soprattutto le motivazioni."La Champions è lì davanti". Le prossime due partite saranno importantissime, così come il pubblico. Il dubbio però lo scioglierò parlando con loro e capire chi sull'esterno mi può dare di più. Devono dare tutto, sia con me che con altri. Dipende, se ho centralmente 3 come lui, devo vedere chi può giocare aperto. Non l'ho seguita molto perché spesso giocavo in contemporanea. Ho dato un'occhiata, quando potevo spesso ho seguito la squadra e spesso i gol presi sono arrivati da palloni persi in impostazione.

Sotto accusa la fase difensiva dei giallorossi: "Sono stati fatti 49 gol". É importante non perdere palla. Chiedo a loro questo 'lascia passare', stateci vicino. Non mi viene. Sono un istintivo, quello che mi viene dico e forse sono credibile proprio per quello.

Sul momento della squadra, ha le idee chiare: "Vogliamo vedere la squadra arare il campo, sprizzare rabbia e determinazione".

Florenzi è un terzino o è un giocatore d'attacco? Ogni suo errore gli pesa più che a un altro suo compagno di squadra. Petto in fuori e si continua, mi aspetto molto da lui.

Zaniolo dove può giocare?

DZEKO E SCHICK - Spazio poi ai giocatori e alla loro collocazione.

Vigilia di Roma-Empoli, che si disputerà domani alle ore 20:30. Il primo nodo lo scoglio sui due centravanti: "Dzeko e Schick per me devono giocare insieme". Se si sblocca i tifosi si innamoreranno di lui.

In passato è riuscito a rigenerare tanti giocatori. Lo conosco quando stava fuori: ha una classe sublime. Io adesso ho bisogno di gente che dimostri di fare la differenza, non guardo nomi o ingaggi. Dobbiamo lottare, correre ed aiutarci, dobbiamo essere una squadra. Devono dare di più, se siamo qui è perché non è stato fatto. In questo momento i discorsi stanno a zero, io li aiuterò, loro devono aiutare me, mostrando quello che sanno fare.

" Dove mi vedo dal 1 luglio?" Mi vedo adesso qui con voi e domani sera in panchina. Non vado oltre, sono abituato ad andare passo dopo passo.

Dalla partita di Oporto sono andate via molte persone, è arrivato lei. Il calcio lo conoscono, perché se stanno qui e guadagnano quello che guadagnano, è perché lo meritano, e ce lo devono dimostrare. Chi ha dei problemi, li tenesse a casa. "Io sono uno che non si arrende".

Sul sì ai giallorossi: "Non ricordo cosa mi ha detto Totti". Ho fatto un tifo spaventoso per lui, il primo anno e anche in questo. Accettiamo l'errore, ma prima devi morire sul campo. "Tutti facciamo errori, non c'è un allenatore esente". Questa squadra negli ultimi anni sta lottando sempre per la Champions League, quindi è una delle migliori. "Ai calciatori chiederò tantissimo, voglio il massimo da ognuno di loro".

Lei non ha posto condizioni, ha detto sì a prescindere.

Io la scelgo per un fatto che tutti sapete, perché la scelgono gli altri non lo so, posso immaginare che Roma ti da delle emozioni che in altri posti non sono così speciali. È un po' il manifesto programmatico del Ranieri 2.0, di un ciclo di 12 partite che deve provare a portare la Roma nella prossima Champions League. "Voglio gente ambiziosa. Qualificarsi in Champions League non sarà facile, ma non mi arrenderò mai. E io mi aggrappo ai tifosi". Se io invece sono un caparbio, alla prima difficoltà aumento, cerco di capire perché, ma non mi arrendo, questo voglio. Davanti, ha spiegato, è normale che un bomber come Dzeko abbia "un anno no, lo hanno avuto tutti". Ma in questo momento le motivazioni sono la cosa più importante. "Con l'aiuto dei tifosi possiamo arrivare in Champions". "Qui ci vuole la campana di San Pietro". "La cosa principale è trovare serenità, rabbia e determinazione".

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