Non ci sono sopravvissuti nello schianto dell’Ethiopian in volo da Addis Abeba-Nairobi

Bruno Cirelli
Marzo 11, 2019

I passeggeri provenivano da ogni parte del mondo: oltre agli 8 morti italiani , nella lista ci sono 32 kenioti, 18 canadesi, 18 etiopi, 8 americani, 8 cinesi, 7 francesi e 7 inglesi, ma anche israeliani, spagnoli, slovacchi e somali, in totale 35 diverse nazionalità.

Un'altra vittima è Paolo Dieci, romano, presidente della Ong Cisp e rete Link 2007, un' associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane, in particolare 14 Ong: Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l'Africa Cuamm, Ccm, Elis, World Friendss, Ciai e Amref.

Il Boeing 737 della Ethiopian Airlines è precipitato questa mattina poco dopo il decollo da Addis Abeba.

Nel triste elenco dei passeggeri del volo Ethiopian Airlines infine figura Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana e Sovrintendente del Mare della Regione, anche lui arrivato in Africa per partecipare a un progetto internazionale promosso da un'agenzia Onu, l'Unesco.

In volo verso Nairobi anche tre volontari della Onlus Africa Tremila di Bergamo: il presidente dell'associazione Carlo Spini e la moglie Gabriella Vigiani.

L'aereo della compagna di bandiera etiope, con 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio, era decollato alle 8.38 locali (le 10.38 italiane) dallo scalo di Addis Abeba, diretto in Kenya.

Morti anche sette cittadini britannici.

Disastro aereo "Ethiopian", nessun superstite tra le 157 persone a bordo. Il pilota aveva quindi avuto l'autorizzazione a rientrare. L'aereo, un Boeing 737-8 MAX, era un velivolo nuovo, consegnato alla compagnia aerea a metà novembre.

Per quanto riguarda la causa dello schianto non c'è ancora una motivazione chiara.

L'ufficio del primo ministro etiope ha espresso "a nome del governo e del popolo etiope" le "più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari" che si trovavano a bordo del volo di linea della Ethiopian Airlines. Sono in corso le indagini per trovare la scatola nera e per chiarire le cause dell'incidente, intanto i 35 paesi coinvolti stanno rendendo pubbliche le identità delle persone uccise.

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