Ticinonline - Abusi: condannato il cardinale Barbarin

Bruno Cirelli
Marzo 9, 2019

È la sentenza del Tribunale di Lione emessa oggi, giovedì 7 marzo.

"Ho deciso di andare dal Santo Padre per presentargli le mie dimissioni".

Un duro colpo per tutta la Francia. Le altre 5 persone della diocesi che erano state chiamate nella stessa causa, invece non sono state condannate. La presidente del tribunale penale Brigitte Vernay l'ha "dichiarato colpevole di mancata denuncia di maltrattamenti" nei confronti di un minore tra il 2014 e il 2015. "Ci tengo a esprimere la mia compassione per le vittime". Barbarin, 68 anni, è stato condannato per mancata denuncia di abusi sessuali su minori, durante i campi scout, da padre Bernard Preynat. Dopo la caduta del cardinale George Pell, ex tesoriere del Vaticano condannato in Australia, è toccato all'arcivescovo di Lione, Philippe Barbarin, subire una condanna al carcere. Nel 2016, la Procura della Repubblica di Lione ha aperto un'indagine nei confronti del cardinale per "omissione di denuncia" di aggressioni sessuali. Il cardinale si è sempre difeso, dicendosi estraneo alle accuse.

I reati sarebbero stati commessi da preti negli anni '70 ed '80, gli avvocati pensano di ricorrere in appello, per evitare la condanna definitiva. Il caso è al centro del film di François Ozon Grâce à Dieu presentato all'ultimo Festival di Berlino in concorso. "Tutto questo pone delle vere questioni sul rispetto per la giustizia".

Anche nei giorni delle udienze e in quello della lettura della sentenza a suo carico, Philippe Barbarin ha ribadito di non essere a conoscenza degli episodi di violenza emersi e ha fatto sapere di ritenersi assolutamente estraneo alla vicenda.

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