Ricerca: team italiano mette a punto sistema per diagnosi precoce Parkinson

Barsaba Taglieri
Marzo 8, 2019

"Gli studi condotti in collaborazione con l'Istituto di BioRobotica - spiega Carlo Maremmani - hanno permesso di sviluppare sensori indossabili per l'analisi del movimento e, con questi, valutare soggetti con iposmia, svelando minime alterazioni motorie non visibili ad 'occhio nudo', arrivando così alla diagnosi di malattia di Parkinson preclinica".

La tecnologia italiana, invece, prevede l'uso di guanti hi-tech e intelligenza artificiale per rilevare il morbo di Parkinson da cinque a sette anni prima che i segni della malattia si manifestino.

Il lavoro, pubblicato su 'Parkinsonism & Related Disorders', ha portato allo sviluppo di un dispositivo indossabile chiamato 'SensHand', in grado di rilevare, misurare e analizzare i movimenti degli arti superiori. La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo, che colpisce l'1 per cento della popolazione over 65.

Questi sintomi compaiono in modo evidente solo anni dopo che il processo neurodegenerativo è cominciato, e individuarli prima possibile è la prima condizione per una maggiore efficacia della terapia.

Il dispositivo indossabile sviluppato a Pisa mira a proprio ad abbattere il tempo di latenza tra l'inizio della malattia nel sistema nervoso e l'evidenza clinica. Il metodo più tradizionale per diagnosticare l patologia risiede nella valutazione dei tremori, della rigidità muscolare e della velocità dei movimenti.

"Sebbene la diagnosi sul Parkinson sia fortemente orientata alla valutazione dei sintomi motori, l'interesse verso i sintomi non motori sta sostanzialmente aumentando", ha osservato Cavallo.

Come vuole la letteratura internazionale, l'età media in cui si iniziano a manifestare i sintomi è di 60 anni e l'incidenza sale significativamente con l'aumentare dell'età.

Ebbene, sperimentato su un campione di 90 persone, il device ha dimostrato che combinando le informazioni acquisite con i sentori e con il test dell'olfatto, è possibile identificare in maniera efficace i segni precoci della malattia, con accuratezza del 79%.

Lo studio è stato finanziato nell'ambito del progetto Daphne, sostenuto dalla Regione Toscana nel programma Fas Salute 2007-2013 e incentrato sullo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili per la malattia di Parkinson attraverso tecnologie mHealt e Ict. Secondo dati della piattaforma Parkinson Italia, in cui confluiscono molte delle associazioni dedicate alla malattia, nel nostro Paese ci sono circa 300.000 persone affette dal morbo, con costi sociali altissimi. Una nuova tecnologia che "pone le basi per approfondire e promuovere l'utilizzo di sensori indossabili non invasivi e a basso costo" - ha dichiarato Erika Rovini, dell'Istituto di BioRobotica.

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