Malattie di cuore e infarto killer numero uno delle donne

Barsaba Taglieri
Marzo 7, 2019

Solo 2 donne su 10 sono consapevoli che la loro prima causa di morte sono le malattie cardiovascolari e l'infarto: 6 donne su 10 indicano il tumore mentre il 74% ritiene che le malattie cardiovascolari lo siano per gli uomini.

PREVENZIONE E MEDICINA DI GENERE AL CENTRO - "La campagna 'Vivi con il cuore' - ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera al convegno - riveste una duplice importanza: in primo luogo favorisce un'opera concreta di sensibilizzazione delle donne nei confronti delle malattie cardiovascolari, la cui promozione è fondamentale nell'ottica della prevenzione; inoltre, rafforza e sostiene il tema della medicina di genere, verso la quale Regione Lombardia sta concentrando impegno ed energie nell'ambito dell'evoluzione generale del sistema". Ma la maggioranza di loro non è consapevole del rischio cuore, mentre quasi l'80 per cento degli eventi cardiaci potrebbe essere prevenuto.

INFORMAZIONI UTILI - All'interno del rinnovato sito web, le donne potranno trovare informazioni sulle malattie del cuore, riconoscere le differenze di genere, scoprire i sintomi dell'infarto e le specificità nella donna, tanti consigli per attuare efficaci strategie salva-cuore e un semplice test per valutare il proprio stile di vita.

"Sebbene si pensi che le malattie cardiache non siano appannaggio del sesso femminile, queste sono la prima causa di morte anche nelle donne", dichiara il presidente della Società Italiana di Cardiologia Ciro Indolfi. Il dolore al torace che definisce il sintomo più importante dell'infarto è riconosciuto da oltre il 70% degli intervistati sia uomini che donne, tuttavia vi è una scarsa conoscenza riguardo ad altri sintomi meno specifici. "Campagne come Vivi con il Cuore hanno l'ambizioso obiettivo di prevenire morti premature e permettere la migliore cura per le donne colpite da infarto".

Vivi con il Cuore (www.viviconilcuore.it) e' la campagna nazionale di informazione per riconoscere e prevenire l'infarto nella donna.

Da un'indagine di Eikon Strategic Consulting su un campione di persone tra i 40 e i 70 anni riportata dall'Ansa emerge che nell'immaginario collettivo, il cuore è considerato una vulnerabilità maschile, mentre il tumore un problema femminile.

Spesso, però, le donne non riconoscono nemmeno i sintomi, ben diversi da quelli degli infarti che colpiscono gli uomini: non solo, o comunque non sempre dolore toracico, che può arrivare fino alle spalle, ma anche sudorazione, nausea, vomito, ansia, mancanza d'aria, dolore alla mandibola o alla schiena, affaticamento. Con un decesso ogni 10 minuti, le malattie cardiovascolari possono essere prevenute.

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