India, bevono liquore artigianale: 140 morti avvelenati, 300 intossicati in ospedale

Bruno Cirelli
Febbraio 24, 2019

Sono già morte 140 persone, tra cui molte donne, ma il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi, per aver bevuto del liquore avvelenato. Lo rendono noto le autorità.

L'incidente, uno dei più letali legati ai liquori nella storia dell'India, ha coinvolto perlopiù operai di piantagioni di tè dei distretti di Golaghat e Jorhat nello Assam, il più grande Stato indiano di produzione di tè con oltre 1.000 piantagioni che forniscono oltre il 50% della produzione nazionale. Hanno cominciato a perdere i sensi e sono stati portati di corsa negli ospedali vicini. Solo nelle ultime 24 ore sono morti 34 pazienti. "Sono state arrestate un totale di dieci persone, abbiamo inviato i campioni del liquore in un laboratorio forense e attendiamo l'esito".

Le autorità statali hanno anche annunciato un risarcimento di 200.000 rupie (2.815 dollari) ai familiari delle vittime, anche perché questa dell'avvenelamento dell'alcol prodotto clandestinamente sta diventando una vera e propria piaga del Paese asiatico, rappresentando il 40% di quello generalmente consumato dal momento che la maggior parte della popolazione è talmente povera da non potersi mettere altro.

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