Vasco Rossi vittima di una maxi truffa di diamanti

Paterniano Del Favero
Febbraio 21, 2019

Infatti il nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano ha eseguito il sequestro diretto per 149 milioni di euro alla IDB, 165 alla DPI, 83 milioni al BancoBpm-Banca Aletti, 32 milioni a Unicredit, 11 milioni a Banca Intesa e 35 milioni a Mps.

Secondo l'accusa, le banche che, in base ad accordi, avrebbero dovuto solo mettere a disposizione materiale pubbliciario delle due società Idb spa di Milano e Dpi di Roma che vendevano preziosi, in realtà avrebbero proposto ai clienti tramite i loro direttori di filiali e consulenti finanziari, l'investimento in diamanti in maniera 'ingannevole e fuoriviante'.

I protagonisti sono la Idb, la Dpi, il Banco Bpm, la Banca Aletti, Montepaschi, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Per l'ipotesi di autoriciclaggio, invece, il sequestro è da 179 milioni per IDB e di 88 milioni per DPI.

Così Federpreziosi ha commentato l'indagine della Procura dei Milano per una presunta truffa nella vendita dei diamanti da investimento. I clienti vittima della truffa sarebbero circa un centinaio. Le banche indagate sarebbero state consapevoli del meccanismo.

Vasco Rossi, ma anche Simona Tagli e Federica Panicucci, non sono che la punta dell'iceberg - anzi, del diamante.

Anche la conduttrice tv Federica Panicucci sarebbe stata convinta a ottobre del 2016, nel suo caso da Mps, a investire poco meno di 55mila euro.

Sulla vicenda interviene anche il Codacons: "Le banche e le società coinvolte nella truffa dei diamanti dovranno rimborsare fino all'ultimo centesimo i cittadini che avevano investito i propri soldi nell'acquisto delle pietre preziose".

"I gioiellieri lo avevano detto". "Questa notizia dimostra che il Codacons ci aveva visto giusto; per consulenza in merito contattare l'indirizzo codacons.cremona@gmail.com". Per il momento, l'associazione continua a sollecitare Banco Bpm a risarcire i clienti danneggiati e ricorda ai consumatori che non hanno conservato i diamanti la scadenza dell'8 marzo per richiederne la restituzione. "Il commercio e soprattutto l'andamento dei prezzi - spiega Paccagnella - non ha nascosto la speculazione a cui e' giunto oggi: sono stati analizzati i corsi dei diamanti da un carato e si passa dai 29.800 euro del 2002 ai 50mila del 2017 - per la stessa pietra di stesso colore, purezza, taglio e naturalmente peso". Al centro dell'inchiesta ci sono due società.

Federconsumatori, da oltre un anno, è impegnata nella tutela dei risparmiatori raggirati, a Parma i casi seguiti sono ormai alcune centinaia e il flusso continua a testimonianza del fatto che in tanti, ancora, non hanno ancora intrapreso alcun percorso di tutela.

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