Usa, Trump vuole rimuovere il capo degli 007

Bruno Cirelli
Febbraio 21, 2019

L'emergenza nazionale permette a Trump di aggiungere al miliardo e 400 milioni appena stanziati dal Congresso per evitare un secondo shutdown, altri 6,7 miliardi che il parlamento aveva già attribuito a altri scopi.

È impossibile valutare la portata della nuova causa chiamata "State of California et al v. Trump et al". E contestano punto su punto le argomentazioni presidenziali.

"L'Unione manterrà la sua parola fino a che gli Usa faranno la stessa cosa", prosegue la portavoce, che dichiara inoltre di essere a conoscenza della conclusione di un'indagine compiuta dal Dipartimento del Commercio Usa per verificare se le importazioni di auto rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale. E ancora: "dati federali confermano che gli immigrati hanno minore tendenza a a commettere crimini rispetto agli americani nati nel Paese". Gli Stati ricorrenti scrivono che, "per stessa ammissione del presidente, la dichiarazione di emergenza non era necessaria".

La causa è stata depositata presso il tribunale distrettuale di San Francisco.

Il gruppo di Stati americani sostiene che il presidente abbia usato come pretesto una crisi del tutto immaginaria per dichiarare l'emergenza e ottenere i fondi necessari per finanziare il tanto agognato muro. Secondo l'attorney general della California, Xavier Becerra, lo stato di emergenza proclamato da Trump è per altro "incostituzionale". Nella coalizione ci sono anche Stati lontani dalla frontiera: le isole Hawaii, Illinois, Virginia, Michigan, New York, Massachusetts, Connecticut, Delaware, Maryland, Minnesota e New Jersey.

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