Rientrato in Italia il reporter ferito in Siria

Bruno Cirelli
Febbraio 20, 2019

È tornato in Italia Gabriele Micalizzi, il fotografo ferito l'11 febbraio scorso nella Siria orientale, sulla linea del fronte tra le forze curde e i miliziani dell'Isis. Lo ha annunciato intorno alle 13 di domenica 17 febbraio un tweet del ministero degli Esteri. L'aereo dell'Aeronautica militare con il quale è stato trasferito da Baghdad, dove era ricoverato nell'ospedale militare americano, a Milano, è atterrato poco dopo le 19.00. Nei prossimi giorni, però presso l'ospedale San Raffaele di Milano il fotografo italiano verrà sottoposto a nuovi accertamenti medici e gli verrà somministrata una terapia specifica.

Ad annunciarlo venerdì è stato Cesuralab, il collettivo di fotografi che lo stesso 34enne aveva fondato. Le schegge del razzo Rpg gli hanno causato la perdita di due falangi (del medio e del mignolo della mano destra), il braccio sinistro fratturato e la "perdita provvisoria" dell'udito dalla parte sinistra. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco che ha affidato la delega ai carabinieri del Ros per ricostruire la dinamica dei fatti. E' stato il fondatore del collettivo di fotografia 'Cesura Lab' insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso durante la guerra in Ucraina nel 2014. Micalizzi è uno dei fotoreporter più apprezzati al mondo. I suoi lavori sono stati pubblicati su giornali nazionali e internazionali, fra cui New York Times, New Yorker, Newsweek e Wall Street Journal.

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