Maxi-truffa coi diamanti: tra le vittime Vasco Rossi e la Panicucci

Paterniano Del Favero
Febbraio 20, 2019

"L'Antitrust fortunatamente si è distinta per due pronunce che vanno ad accertare le pratiche commerciali scorrette e a sanzionare banche e venditori complessivamente per 15 milioni di euro". Il ruolo delle banche, come intermediari, sarebbe stato centrale con gli stessi istituti che secondo l'accusa sarebbero stati a conoscenza del meccanismo. E in particolare il dg del Banco Bpm, Maurizio Faroni, avrebbe ricevuto anche "regali archeologici", ossia "oggetti di archeologia". Nel decreto si legge ancora che "le commissioni connesse alla vendita dei diamanti da investimento da parte del Banco Bpm, in ragione dei vari accordi di collaborazione sottoscritti con Idb" sono passate dal 5% del 1984 al 24,5% del 2016. L'istituto guidato da Giuseppe Castagna così come comunicato in occasione dei risultati di fine anno, in concomitanza con il fallimento di IDB (dichiarato dal Tribunale di Milano il 10 gennaio) ha deliberato "adeguati accantonamenti nel bilancio 2018 necessari a presidiare i rischi potenziali connessi alle vertenze e alle conseguenze di tale accadimento a tutela dei propri clienti, con i quali la banca già da mesi ha in corso la definizione di numerosi casi molti dei quali già risolti". Secondo gli investigatori risparmiatori e investitori avrebbero acquistato i preziosi a prezzi gonfiati e i presunti autori della truffa avrebbero utilizzato anche false quotazioni per raggiungere lo scopo. L'indagine riguarda fatti avvenuti tra il 2012 e il 2016.

Secondo il procuratore aggiunto Riccardo Targetti e il pm Grazia Colacicco, due società - la Intermarket Diamond Business spa (IDB) e la Diamond Private Investement (DPI) - avrebbero ingannato i risparmiatori gonfiando il valore dei diamanti, col supporto delle banche. Questo ha fatto scattare, all'interno dell'inchiesta della procura di Milano, anche l'accusa di corruzione tra privati, autoriciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita.

Tra i clienti vip che sarebbero stati raggirati sono presenti anche la conduttrice di Uno Mattina Federica Panicucci e la ex showgirl Simona Tagli. Negli atti si parla, tra l'altro, di due circolari del 2003-2004 della Banca Popolare di Verona e Novara (poi Banco Popolare, che si è fuso con Bpm) e di Banca Aletti, "recanti l'esplicita direttiva ai dipendenti di proporre i diamanti non come gioielli ma come investimento", presentandoli come un "prodotto redditizio" in quanto "sicuro, da oltre vent'anni non conosce ribassi" con "plusvalenze medie annuali di 7-8 punti percentuali". I sequestri sono stati eseguiti nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura di Milano per i reati di truffa aggravata e autoriciclaggio sulla vendita di diamanti attraverso i canali bancari a prezzi superiori rispetto al loro valore. Nell'indagine, inoltre, sono indagati anche altri dirigenti di Banco Bpm, oltre a responsabili delle due società IDB e DPI che vendevano i preziosi agli investitori.

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