Sirti, scattano i licenziamenti: 180 lavoratori palermitani in ansia

Paterniano Del Favero
Febbraio 19, 2019

Le ragioni della protesta sono legate all'avvio della procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerebbe, secondo la Sirti, 833 lavoratori a livello nazionale.

Ieri nella sede palermitana, presso l'area industriale di Carini, sono scattate subito le prime due ore di sciopero, dalle 10, 30 alle 12,30. A proclamare l'agitazione sono i dipendenti della Sirti di Calenzano che domani, martedì 19 febbraio, incroceranno le braccia dalle otto alle dodici.

I dipendenti della sede di Galatina, 84 in tutto, hanno deciso di protestare in massa e si sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli dell'azienda. L'adesione allo sciopero è stata totale.

"Non vogliamo perdere nemmeno un posto di lavoro", dicono Giuseppe Romano e Francesco Agnello, Rsu della Fiom alla Sirti. Fiom, Cigil, Cisl e Uil sono decisi a contestare questa decisione aziendale: oggi hanno manifestato dalle 13 alle 17 con un sit-in dinanzi allo stabilimento di contrada Rinaudo a Belpasso, mentre in mattinata si erano tenute le assemblee con i lavoratori. "Chiediamo un intervento al governo e a tutte le istituzioni, regionali e locali, per la sospensione delle procedure e il mantenimento dei livelli occupazionali".

Sirti ha annunciato l'imminente apertura della procedura di licenziamento collettivo venerdì scorso a Milano. Una scelta collegata alle condizioni di mercato che hanno generato pesanti perdite finanziarie nell'ultimo biennio, scarsa marginalità e ulteriore frammentazione dei soggetti imprenditoriali concorrenti.

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