Proposta Lega: in radio una canzone italiana su tre

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 19, 2019

La proposta arriva da Alessandro Morelli, presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, e direttore di Radio Padania, che firma una proposta di legge contro "il potere delle lobbies e degli interessi politici che hanno la meglio rispetto alla musica". Inoltre, "una quota pari almeno al 10% della programmazione giornaliera della produzione musicale italiana di cui al comma 1 è riservata alle produzioni degli artisti emergenti". C'è chi ritiene che un intervento statale sulla programmazione porterebbe alla valorizzazione di talenti spesso nascosti e oscurati dalla presenza ingombrante delle major, e chi questa mano dall'alto la interpreta come un limitare la libertà delle emittenti radiofoniche, in particolare dei network privati.

La proposta di legge scaturisce dalla conclusione del festival della canzone italiana di Sanremo, in cui il vincitore è stato Mahmood. Quindi si figuri se ho dei problemi nei confronti di Mahmood.

Nel periodo 2010-2017, la radio Rtl 102.5 risulta aver trasmesso musica composta da autori italiani per il 38,8% e stranieri per il 61,2%.

Insomma, da grande paladino ed esponente della musica italiana e melodica, Al Bano non ha dubbi al riguardo. "Auspichiamo innanzitutto che la conduzione artistica del prossimo Sanremo non ricada per la terza volta su Claudio Baglioni - ha dichiarato nei giorni scorsi il deputato della Lega Paolo Tiramani, capogruppo vigilanza Rai - ma anche che il Festival diventi veramente la kermesse della musica italiana, un programma del popolo e non di una élite di artisti selezionati probabilmente da un ristrettissimo numero di persone".

Cosa si propone esattamente? Nella classifica della Siae non è riportato il dato relativo a Radio 24 - Il Sole 24 Ore. Sei stazioni invece si troverebbero, con distanze diverse, al di sotto della soglia. Ma, oggi, quanta musica italiana passa nelle radio?

Al Bano rilancia, chi offre di più?

La proposta di legge Morelli avrebbe in effetti un impatto sul mercato radiofonico italiano, in base ai dati Siae che abbiamo avuto modo di consultare.

Le radio nazionali dovranno trasmettere più musica italiana.

Composta di tre articoli, la proposta di legge prevede che la musica italiana sia riconosciuta "come patrimonio artistico e culturale della Repubblica" e che sia "tutelata ai sensi dell'articolo 9 della Costituzione". In ambito cinematografico, infatti, gli scorsi governi hanno introdotto delle quote minime per i prodotti italiani.

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