Elezioni europee, Di Maio presenta gli alleati: c'è anche un partito greco

Bruno Cirelli
Febbraio 19, 2019

Seguono il rimando a una riforma delle istituzioni europee, la tutela della salute e dell'ambiente, un nuovo modello per gestire i flussi migratori, lo sviluppo dell'economia reale e la riduzione del potere dei flussi finanziari, la protezione del "Made in" e il sostegno all'agricoltura locale e nuovi programmi e strumenti a sostegno dei giovani europei. "Le prossime elezioni europee assumono un'importanza politica strategica non solo per le conseguenze politiche che si avrebbero nel nostro Paese, ma, nel caso di vittoria delle forze sovraniste porrebbero in seria discussione il futuro dell'Europa con gravi ripercussioni economiche, sociali e ambientali". Ma sullo schermo vengono proiettati "i 10 punti fondamentali che lo caratterizzeranno, i suoi tratti essenziali", sottolinea di Maio. Si parte dal punto uno, con un'Europa più vicina ai cittadini con più democrazia diretta e partecipata, mentre i punti due e tre parlano di un'Europa post ideologica e onesta.

Nel corso della conferenza stampa Di Maio inoltre puntualizza: 'Come vedete, oggi non ci sono i gilet gialli, con loro c'e' una interlocuzione ma non abbiamo intenzione di dialogare con quell'anima che parla di guerra civile e lotta armata.

Dar vita a un nuovo gruppo è "importante per il M5S - rimarca - ma anche per i paesi che rappresentiamo e per il popolo europeo tutto, per quelli che non si riconoscono nella destra e nella sinistra, per coloro che parlano di democrazia partecipata, uno dei primi punti su cui" con gli alleati presenti oggi al tavolo "ci siamo ritrovati". "Chi presenterà quella lista dovrà essere una persona che crede nella democrazia per cambiare le cose", ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio presentando il manifesto per le Europee con le forze politiche di Croazia, Polonia, Finlandia e Grecia.

Durante uno dei suoi soliti monologhi a teatro, Grillo è stato interrotto da un gruppo di elettori pentastellati delusi e membri della comunità No-Vax (zoccolo duro tra i sostenitori del partito di maggioranza al governo, insieme alla Lega Nord di Salvini), che al grido di "Grillo hai rotto i coglioni" e "Traditore infame" hanno dimostrato il loro astio verso il fondatore del partito guidato oggi da Luigi Di Maio. Intanto gli do il bentornato -. Tutti i cittadini europei che devono poter tornare a credere al sogno europeo -.

'Il Ppe e il partito socialista sono in declino - dice Di Maio, chiudendo la conferenza stampa - si tratta di forze che hanno deciso quale strada dovesse prendere l'Europa in questi anni - prendendo 'sempre la strada sbagliata. "Sono contento che stia tornando l'ambasciatore francese in Italia, a cui chiederò un incontro". "Il mio non vuole essere un attacco al singolo - assicura -, ma i cartelli di destra e sinistra non sono più attuali". L'Europa ha avuto la capacita' in questi anni di compiere sempre la scelta sbagliata, abbandonando chi aveva bisogno di aiuto -.

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