Atalanta-Milan, Maldini: "Piatek molto bravo. Sheva è un’altra cosa, ma gli somiglia"

Rufina Vignone
Febbraio 19, 2019

Un giocatore deve capire però che oggi Milanello è un contesto sano, è uno dei posti in cui ci si allena benissimo e in questo contesto oggi un giocatore può crescere. Su Romagnoli, poi: "È un giocatore silenzioso, io a 23 anni non ero pronto per avere la fascia sul braccio".

" L'obiettivo è di dare solidità alla società, alla squadra, con giocatori importanti e molto giovani". L'idea è dare una solidità a questi ragazzi che in tre anni hanno visto il passaggio dalla presidenza Berlusconi all'altra presidenza e poi alla proprietà attuale. A quell'età facevo fatica a trasmettere certe cose. Il percorso è lungo, ma la squadra ascolta l'allenatore, impara dai suoi errori. Se riusciamo ad avere questa base per il futuro siamo sulla nuova strada. Avevamo comunque preso il centravanti numero uno sul mercato a livello di statistiche. Molte volte si chiede una crescita troppo rapida per un'esigenza che c'è ogni domenica, da questo punto di vista lui è cresciuto molto. Questa è una squadra molto giovane, ma è forte. "All'inizio si sottovalutavano, questi risultati fanno crescere l'autostima".

L'avvio roboante di Krysztof Piatek al Milan ha folgorato anche una leggenda come Paolo Maldini, che dopo la vittoria di Bergamo contro l'Atalanta propiziata dalla splendida doppietta del Pistolero ha commentato così le prestazioni del neo attaccante rossonero: "Piatek ha già fatto vedere cose incredibili, è molto concentrato su quello che fa. Ci sta dando grande presenza in area".

Sul suo ruolo da dirigente-bandiera: "La funzione di un dirigente è diversa da quella di un giocatore". La storia pesa su questi ragazzi, giocare a San Siro è un'onere, ma uno stadio come San Siro ti può portare a livelli che neanche immaginavi. "Chi la vive con personalità e serenità può arrivare in alto".

Su Paquetà: "E' un ragazzo intelligente, gli abbiamo chiesto di accelerare, c'è anche il problema della lingua, è l'unico che parla il portoghese della rosa". E' stato sfruttato più di quanto pensassimo, ha avuto un impatto enorme. "È uno che guarda sempre in avanti, ha il dono della classe dentro", ha concluso Maldini.

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