Vertenza latte, Salvini: "Le due parti si sono avvicinate"

Paterniano Del Favero
Febbraio 15, 2019

"Ci aspettiamo che si arrivi alla definizione di un prezzo del latte di pecora a 1 euro al litro più Iva, alla programmazione della produzione e al commissariamento dei 3 consorzi di tutela delle nostre Dop" ovvero Pecorino romano, Pecorino sardo e Fiore sardo. I 44 milioni sarebbero divisi fra il Viminale, 10 milioni, il ministero dell'Agricoltura, 10 milioni, dalla Regione Sardegna, 10 milioni, e dal Banco di Sardegna, 10 milioni.

I pastori locali lo avevano già annunciato e ora è arrivata l'ufficialità: sabato la manifestazione si terrà a Viterbo in largo Meucci, accanto alla stazione Cotral.

La protesta dei pastori sardi che versano latte di pecora per le strade, per colpa del crollo dei prezzi, continua. "Stiamo lavorando sottocosto a 60 centesimi al litro e non ce la facciamo più". "E' chiaro che i benefici economici del ritiro - ha detto Salvini - ci metteranno almeno tre mesi" per dispiegarsi. Quanto al prezzo, secondo i dati della Camera di commercio di Milano, il valore medio si attesta, in questi primi mesi del 2019, a 5,53 euro al chilo (ben lontano dai 9,14 euro del 2015 e al di sotto persino dei 5,75 euro fatti segnare nel 2009). Questi problemi, si sottolinea in una nota, "non riguardano pochi cittadini, ma migliaia di imprese e aziende agricole che meritano di essere valorizzate e sostenute dopo anni di assenza da parte delle istituzioni". Sabato e domenica viene (in Sardegna, ndr) il ministro Centinaio. A giugno 2018 il prezzo del pecorino però è crollato. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e quello dell'Agricoltura Gianmnarco Centinanio offrono anche 44 milioni di euro che dovrebbero servire a ritirare dal mercato 67 milioni di quintali di percorino in modo da fare salire il prezzo in tre mesi il prezzo del latte ad un euro. Quanto alle misure che il governo può adottare nell'immediato i pastori indicano "il ritiro delle giacenze del Pecorino Romano". Provengo da una famiglia di pastori che da generazioni porta avanti questo lavoro. Non è escluso che venga improvvisata una manifestazione: Cagliari, finora, è rimasta tagliata fuori dalla protesta che, invece, è diventata centrale nella vita di coloro che abitano in tutti i paesi appena fuori dall'hinterland.

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