Juventus: ok da cda a prestito obbligazionario non convertibile

Paterniano Del Favero
Febbraio 15, 2019

Il Consiglio di amministrazione della Juventus ha deliberato la possibilità di emettere in una o più tranche, entro il 30 giugno 2019, un prestito obbligazionario non convertibile per un importo nominale complessivo compreso tra i 100 milioni e i 200 milioni di euro, con collocamento riservato a investitori qualificati.

L'obbligazione verrà emessa al prezzo di 99,436% e pagherà una cedola annua fissa del 3,375%. Global Exchange Market di Euronext Dublin. L'operazione, conclusasi con successo, ha raccolto ordini per un ammontare superiore a € 250 milioni, ricevendo domande da Asia, Germania, Francia, Regno Unito e Italia. Lo ha detto il direttore finanziario del club bianconero, Marco Re, durante la conference call per illustrare l'operazione di emissione del bond da 175 milioni di euro.

Più nel dettaglio la Juventus avrebbe dato mandato a Morgan Stanley come lead manager e a UBI Banca come co-lead manager per l'emissione di un bond senior unsecured a tasso fisso della durata di cinque anni e dell'importo atteso di 150 milioni di euro. I Managers sono stati assisiti da Allen & Overy - Studio Legale Associato e la Società da Pedersoli Studio Legale. Nessuna azione è stata né sarà intrapresa al fine di permettere un'offerta pubblica delle obbligazioni in qualsiasi giurisdizione, inclusa l'Italia. Tali titoli non sono stati, né saranno registrati ai sensi del Securities Act, né ai sensi di altra normativa. Nessuna autorizzazione è stata richiesta alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) relativamente all'emissione delle obbligazioni, come previsto dalla normativa applicabile in materia di offerta al pubblico di prodotti finanziari. Di conseguenza, le obbligazioni non sono state, né saranno offerte, vendute o collocate in Italia nell'ambito di un'offerta al pubblico.

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