Torino, studio sul colesterolo cattivo: è tra le cause della Sla

Barsaba Taglieri
Febbraio 14, 2019

Colesterolo cattivo e sport troppo intenso potrebbero essere due delle cause della SLA: a rivelarlo è uno studio condotto da alcuni ricercatori della Città della Salute di Torino, che hanno scoperto che tra la cause genetiche della SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, c'è il colesterolo cattivo LDL, ma anche l'attività fisica intensa e le sigarette. Lo studio è stato appena pubblicato sull'importante e prestigiosa rivista scientifica internazionale Annals of Neurology. Per giungere a questi risultati, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica di analisi estremamente innovativa, che ha permesso loro di analizzare 20.800 casi di SLA con più di 10 milioni di varianti geniche associate ad un'ampia gamma di caratteristiche fisiologiche della malattia.

Fumo e attività fisica intensa favoriscono la malattiaGrazie a questa analisi i ricercatori hanno dimostrato che le Ldl (lipoproteine a bassa densità, cioè il cosiddetto colesterolo "cattivo") sono un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo della Sla.

Questa ricerca apre per la prima volta la possibilità di interventi preventivi per la Sla e permetterà anche di sviluppare nuovi interventi terapeutici di precisione, specifici per gruppi definiti di pazienti.

La sclerosi laterale amiotrofica, ricordano i ricercatori, è una malattia degenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni cerebrali e del midollo spinale che controllano il movimento muscolare volontario, compromettendo il movimento degli arti, la fonazione, la deglutizione.

Diversi sarebbero i fattori finora conosciuti e associati al suo possibile sviluppo, come la presenza nel DNA di alcuni particolari geni, lo stile di vita, i traumi e l'attività sportiva. "Ciascun tratto è stato analizzato separatamente per determinare se è in grado di modificare il rischio di SLA", spiegano gli esperti torinesi. La sua incidenza è di circa 1 - 3 casi ogni 100mila abitanti in un anno e solo in Italia si stimano almeno 3.500 malati e 1.000 nuovi casi annualmente. Questo è attualmente il più ampio studio eseguito sulla sclerosi laterale amiotrofica.

La ricerca ha anche identificato i tratti genici che sono alla base della correlazione tra Ldl e sclerosi laterale amiotrofica. Ma dai risultati è emerso che anche il fumo gioca un ruolo importante insieme ad elevati livelli di attività fisica.

Lo studio è stato sostenuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito dei finanziamenti 'Dipartimento di Eccellenza', attributi al Dipartimento di Neuroscienze 'Rita Levi Montalcini' dell'Università degli Studi di Torino.

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