Siria: fotografo milanese Gabriele Micalizzi colpito al volto

Bruno Cirelli
Febbraio 14, 2019

Un fotografo italiano di 34 anni, Gabriele Micalizzi, è rimasto gravemente ferito agli occhi in Siria e rischia di perdere la vista ma non è in pericolo di vita. In mattinata, il giornalista ferito avrebbe parlato al telefono con la sua compagna, chiedendo notizie sulle sue condizioni: Micalizzi è stato operato a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno, dove tuttora è ricoverato in un ospedale locale.

Il fotografo Gabriele Micalizzi, nato nel 1984 a Milano, è stato ferito in Siria nella zona di Deir Ezzor nel corso di un'offensiva delle forze curdo-arabe contro l'Is. I brandelli di metallo lo hanno ferito alla testa e, soccorso immediatamente, è stato trasferito in elicottero a Baghdad grazie all'impegno di uno dei mezzi della Coalizione internazionale che si batte contro il terrore nel Medio Oriente.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al ferimento del fotografo italiano.

Gli auguri per una pronta guarigione sono arrivati a Micalizzi da Amnesty Italia, che su Twitter lo ha ringraziato per "il suo lavoro in prima linea per documentare il conflitto in Siria". I suoi lavori sono stati pubblicati su giornali nazionali e internazionali, fra cui New York Times, New Yorker, Newsweek e Wall Street Journal. Da circa 48 ore le forze curde dell'Sdf - sostenute dai raid aerei statunitensi - hanno lanciato un'offensiva per eliminare le ultime sacche di resistenza dei miliziani islamici, attestati a difesa di alcuni villaggi poco distanti dal confine iracheno.

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