Bimba morta in slitta: deceduta anche la mamma

Bruno Cirelli
Febbraio 14, 2019

Caterina Morelli è morta a 37 anni e la sua vicenda è ricordata sulle cronache locali di Firenze.

In 500 l'hanno salutata durante i funerali nella chiesa della Santissima Annunziata sabato scorso dove è stato esposto uno striscione ("Cate sei volata in cielo di Firenze per renderla più luminosa e bella"). Nel 2012 le fu diagnosticato un tumore al seno ma volle tenere il bimbo, il secondo, e rinunciò a sottoporsi alla chemioterapia, non compatibile con la maternità. Decide così di seguire delle cure che le permettessero di andare avanti in collaborazione con l'Istituto Oncologico europeo di Milano. Poi, nato il secondogenito, si sottopose anche a interventi chirurgici per l'asportazione del tumore e terapie di chemio che sembrarono aver risolto la patologia. Caterina si cura con cicli di chemioterapia. Tutto sembra andato per il meglio, se non fosse che nel 2015 il tumore si ripresenta più forte e aggressivo del primo. A settembre dello scorso anno la situazione precipita. A gennaio alla figlia maggiore è stata fatta anticipare la Prima Comunione perché la madre potesse essere presente, poi pochi giorni dopo entroò in coma. Ma la stessa Jean era in realtà l'ideatrice di una vera e propria tortura: le due donne sono state praticamente sequestrate per tre settimane, picchiate con una mazza da baseball e costrette a mangiare i loro avanzi e a lavare e pulire la casa.

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