ROMA: Dall'Emilia-Romagna in 10mila per la manifestazione dei sindacati

Paterniano Del Favero
Febbraio 12, 2019

L'ultima manifestazione unitaria confluita in piazza San Giovanni a Roma risale al 22 giugno del 2013, sempre di sabato, quando Cgil, Cisl e Uil scesero in piazza con lo slogan 'Lavoro è democrazia'.

Cgil, Cisl e Uil insieme per contestare le scelte di politica economica del Governo e riportare al centro della discussione il tema del lavoro. Il concentramento è previsto per le ore 9 in piazza della Repubblica, il comizio conclusivo si terrà alle 11 in piazza San Giovanni.

"Alle persone che governano questo Paese e vanno a incontrare chi protesta in altri Paesi diciamo che, se hanno un briciolo di intelligenza, ascoltino questa piazza: noi siamo il cambiamento". Sulla stessa linea anche il sindacato della Cgil Maurizio Landini.

Cisl: "Il Governo non ci ascolta"La nostra partecipazione nasce dalla consapevolezza che per troppo tempo si é fatto cassa sui dipendenti - ha precisato Nicola Lombardo coordinatore enti regionali Cisl -". Voglio ricordare da questo punto di vista che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte per chiedere di discutere il futuro di questi cittadini italiani e di queste imprese italiane che, non dimentichiamolo, hanno un prestigio di livello internazionale e che hanno in Emilia-Romagna un distretto industriale che vede migliaia di aziende da Piacenza a Ravenna. I soldi bisogna andarli a prendere dove sono: c'è un'evasione da 120 miliardi l'anno e il 90% dell'Irpef la pagano i lavoratori e i pensionati.

Dobbiamo diffidare da quelli che semplificano le cose complesse. L'unica cosa che cresce - ha aggiunto - "è lo spread è evidente che così le cose stanno andando male". Si taglia anche l'alternanza scuola-lavoro. Senza la ripresa di un piano straordinario di investimenti pubblici e privati, nuovi posti di lavoro non li crei e non cambi modello di sviluppo. L'Italia è già in recessione tecnica, i dati dell'economia sono negativi.

Si tratta di una storia di eccellenza e caparbietà, come ce ne sono tante, soprattutto nel nostro Sud, una storia che passa attraverso un percorso di studio portato avanti per raggiungere un obiettivo chiaro, che coniuga competenza e passione, lingue e creatività, lavoro semantico e aspetto ludico.

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