Al Sud non fondi, ma più impegno

Bruno Cirelli
Febbraio 12, 2019

Una dichiarazione, immortalata in un video diventato subito virale, che ha destato non poche polemiche.

Ringraziamo il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti per aver chiarito la sua posizione su un tema così delicato come la scuola nel Mezzogiorno d'Italia.

"Ci vuole più impegno, più lavoro e sacrificio al Sud per recuperare il gap con il Nord, non più fondi. Perché politica è la responsabilità di una situazione di sperequazione tra cittadini italiani il cui diritto allo studio è garantito dalla nostra Costituzione, che lei come ministro è tenuto ad applicare", conclude. "Il ministro Bussetti ci spieghi come può il meridione lavorare e svilupparsi senza i fondi per creare strutture adeguate". A reagire per primo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che aveva definito Bussetti "il Ministro dell'Ignoranza". Mi autodenuncio: sono una scuola non adeguata alla normativa antincendio. Dichiarazioni "talmente gravi - spiegano da Dema - da aver indotto il vicesindaco metropolitano Salvatore Pace ad abbandonare la manifestazione" che si è tenuta nell'Istituto scolastico Morano. "Il punto è che sono gravi sia gli sguardi che le parole del Ministro". L'impegno del personale docente di tutto il Paese richiede un unico tipo di campanilismo, rivolto a tutto lo stivale: tutto il personale impiegato all'interno degli istituti scolastici merita uguale stima e rispetto. E' una offesa al comparto intero, non poggia su dati di alcun tipo ed è, anzi, una gratuita offesa ispirata da un profondo approccio razzista.

Il dramma del divario esistente tra Nord e Sud del paese a 157 anni dall'Unità d'Italia, evidente al confronto dei PIL delle regioni del Nord con quelli delle regioni dall'Abruzzo in giù. Una risposta che non fa altro che alimentare pregiudizi decennali sul Mezzogiorno e che un ministro della Repubblica italiana non dovrebbe permettersi neanche di pensare. "No. Voglio evitare che si parli sempre e solo di risorse".

Un comportamento assurdo ed inaspettato da parte di una delle massime autorità di Governo. Mentre se al Nord mancano gli insegnanti allora sì che il problema riguarda tutti e bisogna trovare il modo di sfruttare questi disgraziati docenti fino all'osso.

"La scuola pubblica affronta da anni lo svilimento della propria funzione e importanti tagli economici - continua Ricciardi - Al sud queste scelte comportano delle conseguenze anche più gravi". Innanzitutto esortandolo a mettere i soldi per l'edilizia scolastica nella regione, una vera emergenza. Il ministro ha elencato le iniziative intraprese per la scuola al Sud. "Abbiamo grandi aspettative - ha detto Danny D'Alessandro, direttore generale di Assopellettieri - forti anche dei risultati che il settore della pelletteria ha registrato nei primi dieci mesi del 2018". Al Sud - ricorda Spicola- lo Stato non dà agli studenti quello che dà altrove.

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