Sfida in Abruzzo: Lega e 5Stelle avversari, il Pd punta su Legnini

Paterniano Del Favero
Febbraio 11, 2019

Dalle ore 23 sul sito www.noixvoi24.it i primi risultati provenienti dai seggi. Se riusciranno a vincere o ad ottenere un voto comunque in linea con quello che in Abruzzo hanno ottenuto alle politiche, per loro sarà una vittoria che verrà rivenduta anche in chiave nazionale. Il capoluogo è in controtendenza rispetto al dato generale: gli aventi diritto alle urne sono stati il 58,29% in aumento rispetto al 56,20% di cinque anni fa.

Di certo non si sono viste folle oceaniche recarsi ai seggi, ma nemmeno si è trattato di elezioni "fantasma" come le suppletive nel collegio uninominale di Cagliari di qualche settimana fa. Se tutto questo verrà confermato, sarà un dato che peserà negativamente nei rapporti non certo idilliaci fra Salvini e Di Maio. A contendersi la poltrona di governatore l'ex vicepresidente del Csm e sottosegretario all'Economia Giovanni Legnini, 60 anni, avvocato, di Roccamontepiano (Chieti), a capo di una coalizione civica e di centrosinistra composta da 8 liste, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l'Europa-Solidali e popolari.

Di contro, i 5 Stelle che si presentano da soli, supportano invece la propria candidata Sara Marcozzi, con il suo programma per l'Abruzzo e la sua "rivoluzione gentile". In corsa anche Stefano Flajani, candidato di CasaPound Italia. Siamo tutti uniti, il centrodestra è unito e forte: "siamo vincenti, abbiamo vinto" le parole di Marsilio. Lungo abbraccio tra Marsilio e la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al comitato a Pescara.

Domenica 10 febbraio 2019 gli abruzzesi sono stati chiamati al voto per eleggere il nuovo presidente della Regione Abruzzo e i componenti del consiglio regionale.

Nel voto alle liste emergono forse le indicazioni più clamorose di queste elezioni.

Immediate le reazioni. Il Pd è stato il primo ad insorgere con Nicola Zingaretti, candidato alla segretaria del partito, che ha reagito con un contro-tweet: "Salvini viola la legge elettorale facendo propaganda". I M5S venivano dal 40% conquistato alle politiche di marzo. Oggi tocca a voi: "dalle 7 alle 23, bastano 5 minuti del vostro tempo: "una croce sul simbolo Lega e vinciamo".

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