Mea culpa di Baglioni: Sanremo popolare solo con il televoto

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 11, 2019

"Penso che se il festival vuole essere veramente una manifestazione popolare deve essere giudicata solo dal televoto - ha affermato il cantante -". Claudio Baglioni ha vinto la scommessa del bis a Sanremo, dirottando il festival verso il pubblico giovane. "Poi c'è la giuria d'onore, c'è il retaggio televisivo che mettendo più facce, specchio della società, pochi pensano in un modo ma si bilanciano poi i poteri".

La vittoria di Mahmood ha fatto molto discutere, soprattutto sui social, perché il voto da casa aveva premiato in realtà Ultimo, che aveva guadagnato il 46,5 per cento delle preferenze contro il 14,1 di Mahmood, che era solo terzo.

Nella notte poi ha aggiunto in un tweet (in seguito cancellato): "La gente è la mia vittoria".

Rabbia e risentimento a parte, vero è che sala stampa e giuria d'onore, votando compatte per Mahmood, hanno decretato la sua vittoria.

Durante le conferenze stampa delle cinque giornate del Festival di Sanremo 2019, il cantautore romano era stato incalzato dai giornalisti sulla sua volontà di tornare per la terza volta come padrone di casa del Festival anche l'anno prossimo: niente da fare, purtroppo, Baglioni non condurrà Sanremo 2020.

Attesissima anche la conferenza stampa di Claudio Baglioni che, inserendosi su questa scia, ha commentato le modalità di voto: "O il festival diventa di nuovo solo popolare o il fatto di avere tre o quattro giurie spezzettate rischia di essere discutibile".

Il direttore artistico ha rivelato di essere particolarmente felice che nell'edizione del Festival di quest'anno si sia "parlato di musica". Una classifica praticamente ribaltata, che ha riaperto il dibattito sul meccanismo di voto.

Tante, tantissime polemiche su Sanremo 2019 e il vincitore Mahmood. Ha detto il direttore di Rai1 Teresa De Santis commentando i risultati di ascolto della serata finale del festival di Sanremo. Di Baglioni ho apprezzato il perfezionismo e l'attenzione. Ci sarebbe tanto lavoro da fare e mi piacerebbe perfino farlo. "Via via mi sono divertito sempre di più". "Ora c'è tanto bisogno di ombra, quindi tornerò qualche settimana nell'ombra, per poi riaccendere i riflettori sul mio percorso individuale", dice ancora Baglioni. La casacca da direttore artistico, comunque, gli suggerisce già come cambiare il festival, riportando "da 24 a 20 il numero degli artisti in gara" e riducendo "la durata delle puntate". Per quanto riguarda il bilancio qualitativo dello spettacolo da lui offerto, aggiunge "Ho un piccolo rammarico, non essere riuscito a fare più cose insieme a Virginia: siamo entrambi dei talenti, ma non sempre pur avendo ingredienti di prima qualità si riescono a trovare le dosi giuste".

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