Lazio, Albertini: "Grazie ai biancocelesti ho vinto l’ultimo trofeo che mi mancava"

Rufina Vignone
Febbraio 11, 2019

Il neo presidente del Settore Tecnico federale, nonché ex vicepresidente FIGC, Demetrio Albertini, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. "Poi è vero che ha più individualità che gioco, perché la presunzione, che viene confusa con la personalità, ostacola il gioco". "L'Atletico Madrid era l'avversario peggiore che potesse capitare ai bianconeri, ma spero per loro che vadano a Madrid per la finale". "Però attualmente è terza in classifica, quindi non mi sembra che sia un disastro, anzi".

Secondo lui dunque, dai momenti difficili se ne esce assieme ed attenendosi ai propri compiti, cosa che si fatica a vedere negli ultimi tempi nella squadra nerazzurra. "Basta che qualcuno si senta troppo bravo o arrivato e succede questo". Quando sbatti contro un muro o vai sotto, se hai troppi dubbi, fatichi a reagire e molli. Il motivo? In biancoceleste è riuscito a vincere l'unico trofeo che gli mancava in bacheca, ovvero la Coppa Italia.

Su Paolo Maldini dirigente del Milan: "Paolo è ancora in fase di apprendimento, credo". Ha la competizione dentro, si sta preparando per un futuro importante.

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