Ferito in Siria un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi

Bruno Cirelli
Febbraio 11, 2019

Il fotografo italiano Gabriele Micalizzi è rimasto ferito in Siria nella zona d'operazioni di Deir Ezzor, l'area in cui la coalizione guidata dagli Stati Uniti con i soldati delle Forze Democratiche Siriane sta combattendo per liberare gli ultimi villaggi occupati dall'Isis. Si tratta di Gabriele Micalizzi, 34 anni, milanese: era nella zona di Dayr az Zor per documentare l'offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l'ultima sacca di resistenza dell'Isis nel Paese. Più tardi, fonti curdo-siriane hanno riferito che il fotografo è stato trasferito a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno. "Ho lasciato ieri in tarda serata l'area, avevo in programma di rientrare nei prossimi giorni".

I due si trovavano in un edificio che è stato bersagliato da colpi di kalashnikov esplosi da alcuni miliziani.

Micalizzi collabora con giornali e riviste nazionali e internazionali quali: "New York Times Magazine", "New Yorker", "Newsweek", "Stern", "Corriere della Sera", "Espresso", "Repubblica", "Internazionale", "Panorama", "Sportweek", "Wall Street Journal".

Nato a Milano nel 1984, dopo un diploma conseguito all'Accademia di Belle Arti, Micalizzi ha iniziato a collaborare con testate giornalistiche di Milano, ma in seguito il suo focus si è spostato sul Medio Oriente e su altre zone interessate da crisi umanitarie.

È stato il fondatore del collettivo di fotografia 'Cesura Lab' insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso durante la guerra in Ucraina nel 2014.

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