Ubi banca, nel 2018 utile di 302,4 milioni, dividendo di 12 centesimi

Paterniano Del Favero
Febbraio 10, 2019

82,5 milioni sono stati impegnati per finanziare la moratoria dei mutui alle famiglie e alle imprese colpite dal sisma, concesse sospensioni del pagamento delle rate dei mutui per 264 milioni di euro.

"Nel 2018 abbiamo avuto numeri in crescita sui depositi e sulla raccolta gestita e abbiamo mantenuto la quota di finanziamenti alle imprese e alle famiglie", fa sapere Roberto Gabrielli, responsabile macro area Marche Abruzzo di UBI Banca.

La trimestrale di UBI Banca al vaglio del mercato.

UBI Banca, che ha reso noto oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2018, è il principale istituto di credito della regione Marche, con una quota di mercato di circa il 28%, 210 filiali sparse su tutto il territorio regionale e 520mila clienti, di cui 450 mila privati, un marchigiano su tre è cliente della banca.

Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane Spa ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e consolidato di Ubi Banca relativi all'esercizio chiusosi il 31 dicembre 2018, inclusivi della proposta di distribuzione di un dividendo unitario di 0,12 euro alle 1.136.423.956 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle azioni proprie riacquistate), pari a un monte dividendi di massimi 136,4 milioni di euro, che verranno presentati per approvazione al Consiglio di Sorveglianza il 7 marzo.

Il quarto trimestre del 2018 si è chiuso con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 41,8 milioni, superiore sia ai 38,5 milioni di euro nel terzo trimestre 2018 che ai 21,4 del quarto trimestre 2017.

Il cda ha proposto un dividendo di 12 centesimi per azione. Sul fronte patrimoniale, il Cet1 e' in leggero calo rispetto a settembre e si attesta all'11,34%.

"A mio avviso - ha proseguito il top manager - questo piano industriale, che avrebbe inevitabilmente un orizzonte temporale nuovo, può sostituire in maniera anticipata quello attuale che comunque ha 18 mesi di vita residui perché scade a fine del 2020, con uno scenario di tassi e di spread diverso, con uno scenario di crescita purtroppo in questo momento diverso, ma che allo stesso tempo può portare dentro, nel piano, le lezioni apprese, ulteriori, che abbiamo compreso in questi anni e che mi portano comunque a essere ottimista".

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