Francia: Di Maio, 'disponibili a incontri ai più alti livelli per soluzioni'

Bruno Cirelli
Febbraio 10, 2019

L'intenzione del vicepremier era quella di ovviare alla crisi diplomatica apertasi tra Francia e Italia a seguito del suo incontro con i gilet gialli e del richiamo dell'ambasciatore francese in Italia. "Noi siamo sempre disponibili e saremo sempre disponibili - ha detto Di Maio - a lavorare con il Governo francese su tutte le questioni che interessano l'Italia, la Francia ma anche tutta l'Unione Europa".

"Guardiamo al vostro popolo come un punto di riferimento e non come un nemico e le divergenze politiche e di visione tra il governo francese e quello italiano non devono intaccare il rapporto storico di amicizia che unisce i nostri due popoli e i nostri due Stati".

Il vicepremier ricorda una sua visita all'Assemblée nationale, la Camera dei Deputati francese nel 2016, "nel momento in cui sono iniziate le grandi manifestazioni popolari contro la riforma del diritto del lavoro voluta da Francois Hollande, che poi è proseguita in modo da rendere il lavoro ancora più precario". Lo stesso Luigi Di Maio ha pubblicato sul proprio profilo Twitter la traduzione di uno stralcio della lettera. Il giornale ha riportato parola per parola il contenuto del messaggio del leader M5s, con tanto di grossolana gaffe. "Sempre come governo italiano stiamo lavorando per la gestione di problemi europei che sono stati scaricati sull'Italia, come l'immigrazione, affinchè ogni Paese europeo, compresa la Francia, faccia la sua parte". Si tratta quindi non di mille anni, ma di circa 230 (senza contare il periodo napoleonico, che vide una grossa retromarcia verso istituzioni di tipo monarchico-imperiali). Ma la Rivoluzione francese, cioè l'evento che liberò il Paese da secoli di monarchia assoluta, è datata 1789. Niente a che vedere con la democrazia. E non sono sorpreso che il popolo mostri segnali considerevoli di malessere nei confronti dello smantellamento di alcuni di questi diritti. Diventa virale il commento di Caterina Bitti, che ha scritto: "A #DiMaio che considera millenaria la democrazia francese avrei solo una cosa da chiedere: passi il non studiare, ma nemmeno Lady Oscar?".

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