Bankitalia: Di Maio, non è un attacco ma serve discontinuità

Paterniano Del Favero
Febbraio 10, 2019

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, si schiera con Via Nazionale, rispondendo all'Ansa, dopo gli attacchi di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Al suo arrivo al Micam, alla fiera di Rho-Pero, a Milano, conferma la linea giallo verde ribadita ieri a Vicenza: "Quello che stiamo dicendo sia su Consob sia su Bankitalia - ha osservato Di Maio - non è un fronte che apriamo ma semplicemente un modo per mantenere una promessa agli italiani".

Secondo Di Maio per Bankitalia serve "discontinuità": "Non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni". "Chi è pagato per vigilare e non vigila deve cambiare", ha ribadito Salvini che poi ha aggiunto: "Ci sono mega dirigenti con mega stipendi che dovevano controllare i risparmi degli italiani". "Sono d'accordo con Di Maio".

Di Maio ha inoltre spiegato che il fondo per i risarcimenti dei risparmiatori delle popolari "non opererà tramite arbitrato" ma tramite una "commissione del ministero dell'Economia che valuterà le domande". L'altra partita aperta riguarda l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), che è presieduto dallo stesso Rossi e ha un consiglio in cui siedono Rossi e due consiglieri "scelti tra persone d'indiscussa moralità e indipendenza oltre che di elevata qualificazione professionale in campo assicurativo", nominati con decreto del Presidente della Repubblica previa delibera del cdm su proposta del governatore della Banca d'Italia e di concerto con il ministro dello Sviluppo. "Non mi sembra - ha concluso - siano stati molto efficaci in questa situazione di controllo". A me piaceva la canzone di Cristicchi, che ascolto da giorni su Spotify, ma non ha vinto. Ricordiamoci che esiste una autonomia della Banca d'Italia come è autonoma la Banca centrale europea. "Sono contento però che perché vedo che qui oggi tanta gente ha ripreso speranza", ha sottolineato. Non bisogna distrarre l'opinione pubblica con slogan ad effetto. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato.

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