15enne scopre un bug sull'iPhone. La Apple gli pagherà gli studi

Geronimo Vena
Febbraio 10, 2019

Nei giorni passati Grant ha ricevuto a casa un dirigente di Apple e quest'ultimo ha indicato come idoneo il ragazzo per il "bug bounty", il programma dedicato alla scoperta dei bug di Apple. "I miei amici lo sanno e pensano sia fantastico", ha spiegato Grant in una intervista a Cnbc, seduto accanto alla mamma. Oltre a risolvere il bug che è stato riferito, il nostro team ha effettuato uno scrupoloso audit di sicurezza di tutti i servizi FaceTime e integrato aggiornamenti supplementari sia per l'app FaceTime, sia per lato-server, migliorando la sicurezza. A fare la segnalazione ad Apple è stata la mamma del ragazzo, Michele Thompson.

Cupertino nel frattempo ha messo a posto il problema rilasciando anche un aggiornamento software che riattivava le chiamate di gruppo di FaceTime. Sulla tempestività e l'adeguatezza dell'intervento di Apple nell'informare e tutelare gli utenti, il procuratore generale dello Stato di New York la settimana scorsa ha avviato un'indagine, mentre martedì due senatori democratici statunitensi hanno chiesto al Ceo Tim Cook di rispondere a domande sulla falla. In una nota, la compagnia si è scusata "con i clienti colpiti e con tutti coloro che si sono preoccupati per questo problema di sicurezza" e ha ringraziato pubblicamente la famiglia Thompson. Grant, che va ancora al liceo - la Catalina Foothills High School - potrà contare su un finanziamento da parte di Apple (non si sa a quanto ammonta la cifra) per pagarsi gli studi. "Lo metteremmo sicuramente a frutto per il suo college perché penso che andrà lontano - ha concluso la signora Thompson - Questo è in realtà un settore a cui Grant era già interessato, ora ancor di più".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE