Woody Allen fa causa a Amazon per aver bloccato il suo film

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 9, 2019

Il mostro sacro del cinema ha avviato un'azione legale da 68 milioni di dollari contro il colosso dell'e-commerce che avrebbe violato il contratto per 4 film con il regista siglato nel 2016. Nella documentazione Allen afferma che Amazon si e' tirata indietro dall'accordo lo scorso giugno dopo il riemergere dell'accusa che il regista-attore ha molestato la sua figlia adottiva, Dylan Farrow. Accuse note ad Amazon e al pubblico prima dell'intesa" con il regista: "le spiegazioni offerte non sono una base valida per mettere fine al contratto, si legge nei documenti presentati da Allen in tribunale. Da diverso tempo Farrow è più attiva nel puntare il dito contro il padre.

C'è stata poi l'intervista del 2018 a Cbs, quando Farrow ha dettagliato le accuse, che ha spinto una serie di attrici e attori a scusarsi pubblicamente per essere comparsi nei suoi film. Secondo i legali di Allen infatti la compagnia avrebbe adoperato come motivazione principale un'accusa di molestie sessuali senza fondamento di venticinque anni fa, cosa di cui tra l'altro i dirigenti di Amazon Studios erano largamente al corrente quando hanno stretto l'accordo. Allen ha sempre negato le accuse. Allen, inoltre, sostiene di aver messo di tasca propria - assieme ai propri investitori - 20 milioni di dollari per la produzione di A Rainy Day in New York, che, ricordiamo, vede per protagonisti Jude Law e Selena Gomez. "Non so se questa si chiama arroganza o miopia da parte di Amazon, ma è chiaro che non è una modalità accettabile di comportarsi" spiega John Quinn, legale di Allen.

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