Brexit: May a Bruxelles, dialogo con Juncker

Bruno Cirelli
Febbraio 9, 2019

Giornata importante oggi con May che sarà impegnata in colloqui con le più alte istituzioni europee compresi il presidente dell'europarlamento e il presidente del consiglio europeo.

"L'Ue a 27 non riaprirà l'accordo di ritiro", ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker.

'Ancora nessun passo avanti' ha detto il presidente della Ue Donald Tusk, commentando l'esito degli incontri che la premier britannica Theresa May ha avuto a Bruxelles con lui e il presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

Il leader dell'opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, è pronto a sostenere un accordo sulla Brexit con la premier Theresa May a patto che comprenda 5 punti fra cui la permanenza di tutto il Regno Unito nell'unione doganale. Questo - almeno in teoria e una volta concluso l'accordo sulle relazioni future - basterebbe a eliminare la necessità di mettere in pratica il backstop irlandese.

Il piano dei laburisti è significativo, non solo perché rappresenta una visione politica molto chiara su come dovrebbe essere Brexit, ma perché si richiama a una versione soft di uscita dall'Europa che potrebbe ottenere un ampio consenso in Parlamento.

E si sa che di solito nei momenti critici fare troppo gli schizzinosi difficilmente risulta scelta vincente. Ma il primo ministro britannico non avrebbe risposto.

Il tempo stringe. Il dibattito e il voto del 13 e 14 febbraio alla Camera dei Comuni sembrano destinati all'inconcludenza. Secondo il Financial Times, un gruppo segreto all'interno del suo governo sta preparando piani per rilanciare l'economia in caso di uscita senza accordo con una serie di misure come un taglio delle tasse, investimenti massicci, una riduzione dei dazi e sostegno pubblico alle esportazioni.

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