Amazon, Bezos denuncia tabloid vicino a Trump: "Minaccia mie foto osé"

Paterniano Del Favero
Febbraio 9, 2019

Bezos spiega l'oggetto del ricatto Bezos spiega come un legale della'Ami - il gruppo guidato da David Pecker, alleato e amico di Trump, e a cui fa capo il giornale scandalistico National Enquirer - ha inviato a uno dei suoi collaboratori alcune email in cui si minaccia di postare foto osé che il fondatore di Amazon avrebbe inviato via sms alla sua fidanzata Lauren Sanchez, comprese alcune immagini in cui Bezos apparirebbe completamente nudo. "Se nella mia posizione non sono in grado di reagire a questo tipo di estorsione, chi altro puo' farlo?", osserva Bezos, spiegando che l'editore dell'Enquirer ha acconsentito a mettere tutto per iscritto giudicando la sua proposta non rifiutabile.

Dell'uomo più ricco del mondo, che è anche proprietario del Washington Post (famoso anche per le inchieste su Trump), si è parlato su tutti i giornali scandalistici quando, a gennaio, insieme alla moglie MacKenzie, ha annunciato il divorzio, dopo 25 anni di matrimonio.

La sorprendente denuncia di Bezos in un blog post intitolato "No grazie, signor Pecker". Mi è stata fatta un'offerta che non avrei potuto rifiutare. Ma lui non ha ceduto: "Invece di capitolare per estorsione e ricatto ho deciso di pubblicare esattamente quello che mi hanno mandato, nonostante i costi personali e l'imbarazzo che minacciano". È inevitabile - ha scritto Bezos - che certe persone potenti che sono oggetto della copertura del giornale pensino che io sono un loro nemico.

Jeff Bezos accusa: 'Io ricattato'

Ami avrebbe chiesto a Bezos di negare ogni motivazione politica dietro la pubblicazione da parte del National Enquirer della sua relazione con la Sanchez. "E il presidente Trump è una di queste persone, come appare ovvio dai suoi tanti tweet". Il Ceo di Amazon svela dunque un complesso intreccio di rapporti tra lo stesso editore dell'Enquirer, Trump e i sauditi.

Il numero uno di Amazon Jeff Bezos accusa la proprietà del tabloid National Enquirer, vicina al presidente americano Donald Trump, di "ricatto ed estorsione", per aver minacciato via email di pubblicare delle fotografie nude di lui e di Lauren Sanchez, la giornalista televisiva con cui Bezos ha avuto una storia. "Naturalmente non voglio che foto personali vengano pubblicate ma non voglio nemmeno partecipare alla loro ben nota pratica di ricatti, favori politici, attacchi politici e corruzione", conclude Bezos, difendendo il Washington Post e la sua missione: la verita', anche sulla morte del giornalista saudita dissidente Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riad a Istanbul lo scorso 2 ottobre.

Quei pagamenti per silenziare le modelle, per poi non pubblicarla.

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