Perchè è epocale la visita di Papa Francesco negli Emirati

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2019

È il segno che qualcosa è cambiato e che finalmente la strada del dialogo fraterno tra le fedi è iniziato in maniera concreta? La cosa va avanti così.

Secondo il leader della Lega, il leader chavista è "un delinquente, un fuorilegge, un presidente abusivo": parole che segnalano una volta di più le distanze all'interno del governo giallo-verde. Paul Hinder, vicario apostolico dell'Arabia del Sud, e "ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici che animano la presenza cristiana in quella terra".

Comunque, il bicchiere è da vedere mezzo pieno.

Abu Dhabi, 4 febbraio, Papa Francesco negli Emirati Arabi. Ma ci sono piccoli passi, l'ultimo è una mediazione, sono piccoli passi iniziali facilitatori, ma non solo dal Vaticano, tutta la diplomazia, vicinanza all'uno e all'altro per avviare una possibilità di dialogo: si fa così in diplomazia.

Infine, non manca il riferimento alla pace: le religioni "non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue". A posteriori oggi possiamo tranquillamente affermare che con più tempo dedicato a loro e con un più loro attento ascolto, si poteva fermare la frana degli abbandoni del ministero, che si sono avuti in quegli anni.

Corto, sì. Ma intenso. In quelle settimane il cardinale Pietro Parolin spiegò che la Santa Sede continuava a credere "che un serio e sincero negoziato tra le parti, sulla base di condizioni molto chiare, a partire dalla celebrazione delle elezioni costituzionalmente previste, potrebbe risolvere la difficile situazione del Venezuela e la sofferenza al quale è sottoposta la popolazione". È un riconoscimento importante, perché un conto è la libertà di culto - ammessa e tutelata - ben altra cosa è la libertà religiosa, ancora una chimera a quelle latitudini.

Pagina di grande attualità anche oggi, proprio per le sue conseguenze nel dialogo interreligioso e per la pace mondiale.

"Negli Emirati Arabi Uniti vive circa un milione di cristiani, un po' di più: lavoratori originari di vari Paesi dell'Asia".

L'ultima tappa del viaggio è stata la messa per la numerosa comunità locale, formata in gran parte da immigrati, per lo più indiani e pachistani. Abbiamo la volontà? Sì.

"Ci sono dei casi". Siete un coro che comprende una varietà di nazioni, lingue e riti; una diversità che lo Spirito Santo ama e vuole sempre più armonizzare, per farne una sinfonia. Questo documento nasce dalla fede in Dio che è Padre di tutti e Padre della pace.

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